Giorgetti avverte la Ue sulla tassazione degli extraprofitti energetici: “Il consenso si allargherà”

19.09.2026 06:35
Giorgetti avverte la Ue sulla tassazione degli extraprofitti energetici: "Il consenso si allargherà"

Manovra fiscale e i nuovi arrangiamenti sugli extraprofitti energetici

La manovra fiscale italiana si articola attorno a tre temi centrali: il bollo auto, la flat tax per i giovani e la battaglia sugli extraprofitti energetici. Questi dossier intricate affollano la scrivania di Giancarlo Giorgetti, il quale si interroga sulla sostenibilità delle misure fiscali in un contesto di crescente pressione energetica, riporta Attuale.

BOLLOIl governo ha già avviato il primo test, stanziando 2,293 miliardi nel 2027 per esentare dal bollo auto i veicoli fino a 80 kilowatt e i motoveicoli. Bruxelles valuterà questa misura nell’ambito del Semestre europeo 2027 e, in merito alle economie del Pnrr, ricorda che il Recovery Fund è “uno strumento basato sui risultati”. Giorgetti sottolinea, però, che i risparmi sui prestiti Pnrr, non più utilizzabili per altri progetti, devono considerarsi “soldi nazionali”, in quanto gravano sul bilancio italiano. Governo e Parlamento possono quindi utilizzare queste risorse come ritengono opportuno. La Commissione europea non ha ancora espresso un giudizio definitivo sulla misura. Nel frattempo, il ministro Salvini ha proposto di superare i limiti degli 80 kilowatt e posticipare fino al 2027 le restrizioni sui diesel Euro 5. Tuttavia, ogni ampliamento della platea comporterebbe costi maggiori.

IL VERDETTOIl 22 settembre, l’Istat presenterà una revisione dei conti del 2025, attualmente certificato al 3,07% del Pil, arrotondato al 3,1%. Se l’istituto dovesse basare il suo giudizio su dati che presentano un deficit sotto il 3%, potrebbe aprirsi la strada per l’uscita anticipata dalla procedura per disavanzo eccessivo, a patto di avere l’approvazione di Eurostat e delle istituzioni europee. Giorgetti si mantiene cauto sull’esito: “Non sono fiducioso, sono speranzoso”, ricordando che l’istituto decide in completa autonomia. Un quadro migliorato faciliterebbe l’uso della flessibilità europea richiesta per le spese in energia e in difesa. Riguardo al capitolo energetico, Roma ambisce al massimo consentito, ossia lo 0,6% del Pil, e il ministro ritiene che Bruxelles potrebbe concedere questa flessibilità. Questo scenario porterebbe anche a misure favorevoli per il ceto medio, compresa l’estensione fino a 60.000 euro del secondo scaglione Irpef ridotto e a una tassazione agevolata al 5% sugli aumenti salariali per i giovani, condizionata allo “sforzo” delle imprese per aumentare le retribuzioni.

ENERGIAIl terzo aspetto da considerare è l’aumento dei costi energetici. A Dublino, Giorgetti ha avvertito i membri dell’Eurogruppo che l’impennata dei prezzi dei carburanti avrà inevitabilmente un impatto sulle bollette per le famiglie e le imprese. Ha aggiunto che l’inflazione, determinata dai conflitti e dalla scarsità di offerta, non può essere affrontata unicamente tramite l’innalzamento dei tassi d’interesse, poiché una politica monetaria restrittiva “può contribuire”, ma non elimina la causa dello shock. Questa è la motivazione alla base della pressione italiana per una tassazione sugli extraprofitti energetici. Insieme all’Italia, si muovono anche Germania, Spagna, Austria, Polonia e Portogallo. Giorgetti si concentra sui profitti che considera estranei alle normali dinamiche di mercato, inclusa la raffinazione energetica. Berlino ha richiesto alla Commissione “opzioni concrete” da presentare al prossimo Ecofin; la presidenza irlandese intende riaprire ufficialmente il dossier a ottobre. Finora Bruxelles si è mostrata cauta: Dombrovskis ha ricordato che ogni Stato può già introdurre un prelievo straordinario, senza annunciare una proposta comune. Giorgetti confida però che il consenso su questo tema possa ampliarsi ulteriormente.

1 Comment

  1. Che storia incredibile! Sempre più tasse e i giovani che faticano a trovare un lavoro decente. E i profitti delle compagnie energetiche sono uno scandalo, mentre noi facciamo fatica… ma non mi sorprende più nulla ormai. Speriamo in un cambiamento vero, soprattutto per le famiglie!

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