Giulia Ligresti e il futuro di Milano: “Gli scandali bloccano la città, è tempo di ridare dignità ai quartieri”

03.08.2025 03:15
Giulia Ligresti e il futuro di Milano: "Gli scandali bloccano la città, è tempo di ridare dignità ai quartieri"

Giulia Ligresti e lo scandalo urbanistico di Milano

Milano – Giulia Ligresti, figlia dell’ex immobiliarista e finanziere Salvatore, osserva con rammarico lo scandalo urbanistico che scosso la città. Sfruttando l’eredità paterna, è stata uno dei protagonisti della trasformazione della città in un contesto europeo. La sua mente torna a luglio 2013, l’inizio di un percorso tortuoso che si è concluso con l’assoluzione nel 2019, riporta Attuale.

Un’inchiesta che si ripete: quali conseguenze per Milano?

“Mi sento preoccupata e dispiaciuta. Milano non può tollerare fermate in questo momento. Ogni inchiesta genera un blocco di energia e una perdita di fiducia. Questo avviene sempre quando la città necessita di visione, ordine e continuità.”

Un problema ciclico: cosa fare?

“Sembra un copione ripetuto. Non è destino ma piuttosto un sistema da rivedere. I progetti di grande portata sono essenziali per la crescita di una città, ma devono basarsi su regole definite, controlli rigorosi e una cultura della responsabilità condivisa, coinvolgendo tutti: pubblico, privato e cittadinanza.”

Il futuro della città: un equilibrio da ritrovare?

“Milano ha fatto passi avanti diventando più internazionale e attrattiva. Tuttavia, questo sviluppo ha trascurato parti della città; l’abitare è diventato inaccessibile per molti, accrescendo il senso di esclusione. Non può ridursi a vetrina per pochi; deve tornare a valorizzare i quartieri e gli spazi comuni.”

Il carcere e la sua esperienza: che insegnamenti ha tratto?

“Quel periodo rimane con me. È stata un’esperienza di forza, ma mi ha anche insegnato la fragilità della giustizia. Ho trovato forza nelle donne incontrate e nei legami nati in una situazione così severa. Il dolore ha dato frutto, facendomi più consapevole e determinata nei miei ideali.”

Il supporto in momenti difficili: chi le è stato vicino?

“Chi resta accanto nei momenti bui dimostra vera lealtà e amicizia. La forza si trova nella ricerca della verità, nei propri figli e nelle persone che credono in te.”

Ascoltare i cittadini: una necessità per il futuro?

“Assolutamente sì. I cittadini hanno una prospettiva unica e, se non vengono ascoltati, si genera sfiducia. La città deve essere progettata con la partecipazione di chi la vive quotidianamente, non imposta dall’alto. L’ascolto è un dovere istituzionale e ora più che mai è fondamentale costruire un nuovo accordo tra amministrazione e cittadini.”

Le relazioni tra politica ed economia: cosa da rivedere?

“La comunicazione tra pubblico e privato è necessaria. Tuttavia, il problema risiede nella confusione tra collaborazione e complicità. Dobbiamo preservare il coraggio di lavorare insieme, su basi di trasparenza e con ruoli chiari. La fiducia si costruisce attraverso l’esempio, non si impone.”

Milano, un amore che resiste: come vede il futuro della città?

“Milano è e rimane la mia città, il mio punto di partenza. La amo profondamente, ma la sento stanca e frammentata. Per superare questa tempestà, deve avere il coraggio di fermarsi, ascoltare e ripensarsi. Se tornerà a focalizzarsi sulle persone, io credo nel suo futuro.”

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