Elezioni di metà mandato negli Stati Uniti: cosa aspettarsi nella notte elettorale
Il 3 novembre 2026, gli Stati Uniti si recano alle urne per le elezioni di metà mandato. In palio ci sono tutti i 435 seggi della Camera e 35 al Senato, con i nuovi eletti che formeranno il 120esimo Congresso degli Stati Uniti. Oggi, i repubblicani detengono il controllo di entrambe le camere, con 219 deputati contro i 214 democratici e 53 senatori contro 45 democratici e 2 indipendenti, riporta Attuale.
In aggiunta, si vota per eleggere i governatori di 36 Stati e 3 territori e per 164 referendum, tra cui proposte significative come la Wealth Tax della California, che mira a introdurre una patrimoniale del 5% per i miliardari. In totale, sono 5.270 contese elettorali in questo ciclo.
Negli Stati Uniti i seggi non chiudono simultaneamente; il primo termine per la chiusura sarà all’1 di notte italiana, mentre l’Alaska concluderà le operazioni di voto alle 7 del mattino ora italiana. Le aspettative per la notte elettorale si concentrano sui nove Stati in bilico che potrebbero determinare il controllo del Senato e su alcuni distretti chiave per la Camera.
È importante notare che potrebbero essere necessari giorni per ottenere un risultato definitivo. Le elezioni più combattute richiedono più tempo per il conteggio delle schede. Nel 2022, ad esempio, il controllo della Camera è stato annunciato otto giorni dopo le elezioni e quattro giorni dopo per il Senato.
Orari di chiusura dei seggi (italiani):
• Ore 1: Georgia, Indiana, Kentucky, South Carolina, Virginia.
• Ore 1.30: North Carolina, Ohio, West Virginia.
• Ore 2: Alabama, Connecticut, Delaware, Florida, Illinois, Maine, Maryland, Massachusetts, Mississippi, Missouri, New Hampshire, New Jersey, Oklahoma, Pennsylvania, Rhode Island, Tennessee, Washington.
• Ore 2.30: Arkansas.
• Ore 3: Arizona, Colorado, Iowa, Kansas, Louisiana, Michigan, Minnesota, Nebraska, New Mexico, New York, North Dakota, South Dakota, Texas, Wisconsin, Wyoming.
• Ore 4: Montana, Nevada, Utah.
• Ore 5: California, Idaho, Oregon, Stato di Washington.
• Ore 6: Hawaii.
• Ore 7: Alaska.
All’1 di notte italiana chiudono i seggi in Georgia, Indiana, Kentucky, South Carolina e Virginia. Tra i risultati da osservare, il senatore democratico Jon Ossoff in Georgia rappresenta un importante indicatore delle sue ambizioni presidenziali. La corsa alla poltrona di governatore in Georgia è molto aperta, mentre in South Carolina c’è possibilità di una sorpresa con la candidata democratica Annie Andrews che sfida Darlene Graham.
All’1.30 della notte italiana chiudono i seggi in North Carolina, dove l’ex governatore democratico Roy Cooper ha ottime possibilità di vincere il seggio al Senato. In Ohio, l’ex senatore democratico Sherrod Brown è in corsa contro il senatore repubblicano Jon Husted, con una sfida tra le più attese della serata.
Alle 2 chiudono i seggi in numerosi Stati; tra quelli più significativi, si osserva il Maine, dove la senatrice repubblicana Susan Collins si confronta con il candidato democratico Troy Jackson. In Florida, la corsa per la poltrona di governatore sarà cruciale per valutare il successo dei repubblicani.
Alle 2.30 chiudono i seggi in Arkansas, dove i repubblicani probabilmente conserveranno il controllo. Alle 3 chiudono i seggi in vari Stati, con indicazioni che iniziano a delinearsi per il controllo del Senato, in particolare in Iowa e Texas, dove il democratico James Talarico è in vantaggio sul procuratore generale Ken Paxton.
Il 4 del mattino italiano segnerà la chiusura in Montana, Nevada e Utah, con particolare attenzione alla corsa in Montana. Alle 5 chiudono i seggi in California, dove si osservano gli effetti del redistricting democratico e un referendum sulla patrimoniale. Finalmente, alle 6 e infine alle 7 del mattino, chiudono i seggi nelle Hawaii e in Alaska, dove la corsa per il Senato rappresenta uno dei momenti più attesi di questa tornata elettorale.