Gli studenti uniti contro il partito di governo serbo: la nuova lista elettorale senza leader

13.10.2026 16:15
Gli studenti uniti contro il partito di governo serbo: la nuova lista elettorale senza leader

Le elezioni in Serbia: il movimento studentesco sfida il partito di Vučić

Le elezioni parlamentari in Serbia del 25 ottobre rappresenteranno una sfida significativa per il partito del presidente Aleksandar Vučić, grazie al nascente movimento politico degli studenti, formatosi sulle basi delle proteste antigovernative che durano da due anni. Questo movimento ha adottato un approccio unico, distinto dagli altri partiti, con l’intento di affrontare la censura che Vučić cerca di imporre, riporta Attuale.

Dal 2014, la Serbia è sotto il governo di Vučić, un nazionalista conservatore, il quale si è recentemente dimesso per candidarsi nuovamente come primo ministro in una manovra considerata di facciata. Il movimento degli studenti, che si presenterà con la lista “Lista studentesca – Gli studenti vincono!”, conta 250 candidati privi di un leader designato. Le decisioni riguardanti i candidati e il programma sono state elaborate attraverso assemblee studentesche, un metodo già utilizzato durante le manifestazioni degli ultimi due anni.

Le proteste sono iniziate nel novembre 2024, a seguito del tragico crollo di una tettoia nella stazione di Novi Sad, che ha portato alla morte di 16 persone e ha suscitato accuse di corruzione nei confronti del governo. Gli studenti hanno bloccato numerose facoltà e organizzato assemblee denominate “plenum”, basate sul concetto di democrazia diretta, rifiutando di nominare un leader.

Il processo di selezione dei candidati è stato avvolto nel segreto e ha richiesto mesi. I posti sono stati distribuiti tra le facoltà in proporzione al numero di iscritti, con ogni assemblea che ha nominato i propri candidati, i quali potevano essere respinti da altri gruppi. Non è chiaro quali criteri siano stati utilizzati per la selezione; addirittura alcune figure pubbliche, come l’attrice Bojana Maljević, hanno abbandonato la lista, denunciando pressioni sui candidati.

Nella lista si trovano professionisti e intellettuali, ma sorprendentemente non ci sono studenti. Tra i candidati più noti figurano Mirjana Nikolić, rettrice dell’università delle Arti di Belgrado, l’ex sportivo Dejan Bodiroga e Dejan Šoškić, economista e ex governatore della Banca Centrale.

La scelta di non indicare un leader addirittura si configura come una strategia per evitare la stigmatizzazione dei candidati da parte dei media controllati dal governo. Questo approccio si riflette anche nella riluttanza degli studenti a esporsi pubblicamente. Tuttavia, i loro candidati hanno iniziato a prendere visibilità.

Vučić ha iniziato a chiedere dibattiti televisivi con Ilija Srdanović, il primo candidato della lista studentesca, un cardiologo di Novi Sad, nel tentativo di trovare legittimità attraverso il confronto. Tuttavia, Srdanović ha rifiutato, ritenendo che il presidente volesse solo un avversario da attaccare personalmente.

Nonostante questo contesto, il programma delineato dal movimento rimane scarno e vago, con pochi riferimenti alla delicata questione della politica estera. La Serbia aspira a entrare nell’Unione Europea pur mantenendo forti legami con la Russia.

In numerosi comunicati, gli studenti hanno espresso posizioni contro le sanzioni e manifestato una certa nostalgia per la Serbia pre-indipendenza del Kosovo, sostenendo ideali in linea con quelli di partiti di destra, ma che rispecchiano anche il sentimento di molti serbi. In un contesto elettorale incerto, vari partiti dell’opposizione hanno scelto di non candidarsi, supportando la lista studentesca per massimizzare le possibilità di sconfiggere Vučić.

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