La Finlandia quasi pronta con il primo deposito permanente di scorie nucleari al mondo

13.10.2026 16:25
La Finlandia quasi pronta con il primo deposito permanente di scorie nucleari al mondo

Finlandia avvia il primo deposito permanente di scorie nucleari al mondo

Ad agosto, il primo deposito permanente di scorie nucleari al mondo ha ottenuto la licenza per iniziare l’attività. Situato sull’isola di Olkiluoto, a oltre 200 chilometri da Helsinki, il deposito dovrebbe raggiungere la piena operatività entro la fine dell’anno, dopo più di quarant’anni di progettazione, riporta Attuale.

Il deposito, chiamato onkalo, si trova a circa 15 chilometri dalla cittadina di Eurajoki, che conta circa 9.000 abitanti. Il termine finlandese onkalo, che significa “grotta” o “luogo nel quale nascondere le cose”, riflette la funzione del sito, destinato a ospitare le scorie nucleari per almeno un secolo, ma progettato per durare fino a centomila anni.

La gestione dei rifiuti radioattivi ad alta attività è una delle sfide a lungo termine più significative legate all’energia nucleare. Sebbene le scorie rappresentino solo il 3% dei rifiuti di una centrale, sono responsabili del 95% della radioattività. Queste sostanze rimangono pericolose per centinaia di migliaia di anni, rendendo necessaria la creazione di depositi geologici profondi per prevenire la diffusione di materiali radioattivi, anche in caso di deterioramento delle barriere protettive.

Secondo esperti, l’Unione Europea potrebbe ottenere maggiori benefici da depositi condivisi, ma questa soluzione si scontra con ostacoli politici e normativi. Attualmente, circa tre quarti degli Stati membri, compresa la Finlandia, vietano l’accoglienza di rifiuti radioattivi o combustibile esaurito destinati allo smaltimento, portando i paesi a costruire i propri depositi in luoghi remoti.

Olkiluoto è stata selezionata per ospitare questa rete di tunnel grazie a decenni di studi geologici che dimostrano che la roccia sottostante è stabile e ideale per isolare i rifiuti. Le valutazioni di sicurezza considerano fenomeni che potrebbero alterare queste condizioni nei prossimi centomila anni, inclusi nuovi periodi glaciali e variazioni nella circolazione delle acque sotterranee.

Il sito di Olkiluoto ospita tre dei cinque reattori nucleari attualmente operativi in Finlandia, e la roccia granitica sotto l’isola presenta caratteristiche che minimizzano i rischi di infiltrazioni d’acqua, un aspetto cruciale per la sicurezza dei contenitori contenenti materiale radioattivo scarico.

Onkalo comprende una rete di tunnel sotterranei; il sistema iniziale conta circa dieci chilometri, con ulteriori quaranta chilometri scavati durante le operazioni di smaltimento. I contenitori, realizzati con un rivestimento esterno di rame e un inserto portante di ghisa, saranno sepolti a una profondità di circa 400-430 metri e isolati con uno strato di bentonite, un’argilla che si espande al contatto con l’acqua.

La scelta della localizzazione è stata il risultato di lunghe trattative tra le autorità nazionali e la popolazione locale. Petteri Tiippana, direttore generale dell’Autorità finlandese per la sicurezza nucleare (STUK), ha sottolineato che il progetto è frutto di una chiara decisione politica e di un impegno pubblico costante.

In base alla legislazione finlandese, il governo può selezionare un sito di deposito se ricevuto il consenso del comune interessato. La società costruttrice ha condotto incontri pubblici per permettere agli abitanti e ai politici locali di informarsi e esprimere le proprie opinioni, costruendo così un consenso attorno al deposito, che fornirà posti di lavoro a circa 200 persone.

Nel 2000, il consiglio comunale di Eurajoki ha approvato la scelta di Olkiluoto come sito di smaltimento finale, avviando i lavori nel 2004. Solo nel 2015 la società Posiva ha ottenuto dal governo il permesso di costruire il deposito definitivo.

Il sito è progettato per ricevere circa 6.500 tonnellate di combustibile nucleare esausto, proveniente dalle cinque centrali finlandesi. Gli impianti di smaltimento rimarranno attivi per circa cento anni, dopo di che i tunnel saranno riempiti e sigillati. Il costo totale del progetto è di circa sei miliardi di euro.

Nonostante il progresso dell’iniziativa, i dubbi sulla sicurezza del deposito permangono. Edwin Lyman, esperto di sicurezza nucleare dell’Union of Concerned Scientists, ha espresso preoccupazioni riguardo alla corrosione dei contenitori di rame, auspicando che il processo sia sufficientemente lento da consentire il decadimento della maggior parte del materiale radioattivo.

La Finlandia è diventata un modello per altri paesi: la Svezia ha avviato la costruzione di un deposito geologico nel 2025, mentre la Francia prevede di inaugurare il deposito di Cigéo tra il 2030 e il 2035. Anche Svizzera e Canada stanno posando le basi per i propri depositi.

“Questi sviluppi segnano un momento di svolta nella storia dell’energia nucleare”, ha affermato Nora Zakaria, responsabile della Sezione Tecnologie per la Gestione dei Rifiuti presso l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, sottolineando che le soluzioni per il combustibile esausto sono non solo teoriche, ma ora realizzabili e in fase di attuazione.

In Italia, le centrali nucleari sono state progressivamente chiuse tra il 1987 e il 1990, ma il paese rimane in possesso di una significativa quantità di rifiuti radioattivi e combustibile nucleare esaurito, conservati in depositi temporanei sia nazionali che internazionali. Recentemente, il governo italiano ha prorogato l’accordo con la Francia, mantenendo le scorie nei depositi francesi fino al 2040, quindici anni oltre il previsto.

Questa proroga è stata necessaria poiché il deposito nazionale per scorie radioattive, di cui si discute da vent’anni, non è ancora stato realizzato e non sarà operativo almeno fino al 2039. Senza tale deposito, diventa sempre più complesso per il governo italiano implementare i suoi piani di riutilizzo dell’energia nucleare.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere