Trieste, 6 gennaio 2026 – “Ho scoperto un nido di formiche Prenolepis nitens a tre-quattro metri da dove è stato trovato il corpo di Liliana Resinovich, nel parco dell’ex manicomio. Questi insetti sono onnivori, mangiano anche carne. E arrivano subito, riporta Attuale.
Silvia Castro, biologa mirmecologa, ha appena terminato uno studio – in via di pubblicazione – che senza mai citare il giallo di Trieste potrebbe però illuminare la parte più misteriosa: se Lilly è morta la mattina stessa della scomparsa, il 14 dicembre 2021, davvero il corpo è rimasto per 22 giorni nel parco dell’ex manicomio, dove è stato ritrovato nel pomeriggio del 5 gennaio 2022? Queste, a febbraio 2025, erano state le conclusioni della relazione firmata dal team Cattaneo.
Le formiche Prenolepis nitens e Liliana Resinovich
Castro, collaboratrice del Museo di storia naturale di Trieste, ha fatto una scoperta e un esperimento.
“Abbiamo sistemato carne di maiale, l’hanno attaccata subito. Questa formica è molto attiva d’inverno, non le piace il caldo. Ed è la stessa specie che è stata trovata sul corpo di Liliana Resinovich. Con il mio collega Andrea Colla, entomologo, avevamo già fatto una ricerca in sette aree urbane di Trieste per capire quali specie di formiche ci sono. E abbiamo trovato la Prenolepis nitens ovunque. Sono onnivore, mangiano anche insetti morti e carne. Queste sono le informazioni più recenti”.
Gli esperimenti sulle formiche negli Stati Uniti
Sul corpo di Lilly c’erano le formiche ma non sembra che abbiano procurato lesioni. Si può quindi dedurre che fossero appena arrivate? “Non ci sono ricerche sufficienti su questo – premette Castro -. Nel nostro esperimento con la carne di maiale, le formiche sono arrivate subito, dopo pochi minuti. Tante avevano proprio pezzetti di carne tra le mandibole. Ho fatto un campionatura e ho portato gli insetti al Museo. Negli Stati Uniti vive la specie sorella, Prenolepis paris, con lo stesso comportamento, esce solo in inverno. Lì hanno fatto molta ricerca sull’entomologia forense. Hanno verificato che quell’insetto arriva subito sui cadaveri. Ne faccio menzione nel mio studio. Sono le prime ad arrivare e sono presenti fin da subito nel processo di decomposizione. Iniziano a mangiare dalle aree più morbide, come gli occhi. Non so se siano state osservate lesioni, in quel punto, nel corpo della signora Resinovich”.
L’ipotesi sulla collocazione del corpo
Ma quindi, se ci facciamo guidare dalle formiche, che risposta ha una delle domande centrali del giallo, da quanto tempo era nel bosco il cadavere di Lilly? “Se davvero non c’erano lesioni, è probabile che il corpo fosse nel boschetto dal giorno stesso del ritrovamento – risponde la scienziata -. Perché normalmente le formiche sono molto aggressive, iniziano a mangiare subito. Ventidue giorni nel bosco? Impossibile, impossibile. Ci sono anche altri insetti. Il problema è che però oggi in Italia su questo argomento manca la ricerca”.
Cosa dice la relazione del team Cattaneo
“All’interno dei sacchi che contenevano il corpo e nella parte interna della canotta indossata dalla vittima sono stati isolati poco più di una decina di esemplari appartenenti alla specie Prenolepis nitens – così nella relazione consegnata a febbraio 2025 dal team Cattaneo -. Si tratta di una specie tipica di giardini, boschetti e foreste mai segnalata per ambienti indoor e con una spiccata criofilia: la specie è attiva a temperature molto basse (2-3°) e ha un’alimentazione basata su sostanze zuccherine di origine vegetale”.
Liliana Resinovich, 4 anni di misteri: il corpo della 63enne di Trieste è stato scoperto dai vigili del fuoco nel pomeriggio del 5 gennaio 2022. La donna era scomparsa di casa il 14 dicembre 2021.
Incredibile! Queste formiche si rivelano più utili di quanto pensassi! Sembrano davvero pronte ad arrivare subito. Ma 22 giorni nel bosco… impossibile! Spero che alla fine si faccia chiarezza su questo mistero che dura da troppo tempo.