Hantavirus: identificato ceppo Andes trasmissibile da uomo a uomo, salgono a 8 i casi in crociera

07.05.2026 09:45
Hantavirus: identificato ceppo Andes trasmissibile da uomo a uomo, salgono a 8 i casi in crociera

Focolaio di hantavirus: saliti a 8 i casi tra i passeggeri di una crociera

Milano, 6 maggio 2027 – I casi di hantavirus nella crociera, che sta destando l’attenzione delle autorità sanitarie internazionali, sono aumentati a 8. In Svizzera è stato confermato un ulteriore caso “identificato in un passeggero della nave da MV Hondius”, ha comunicato ieri l’Organizzazione mondiale della sanità in un post su X. “L’uomo – spiega l’agenzia Onu per la salute – aveva risposto a un’e-mail dell’operatore della nave, che informava i passeggeri dell’evento sanitario” verificatosi a bordo, e si è presentato in un ospedale di Zurigo, dove sta ricevendo le cure necessarie. Il ministero della Salute svizzero ha confermato che il paziente è risultato positivo al test. Non è stata specificata la durata della permanenza a bordo, ma successivamente l’uomo ha chiarito di essere “tornato in Svizzera da Sant’Elena”, dove la nave ha fatto scalo tra il 22 e il 24 aprile, riporta Attuale.

Dettagli sull’epidemia

L’Organizzazione mondiale della sanità ha dettagliato che la tipologia del virus coinvolto è stata confermata come hantavirus ceppo Andes dall’Istituto nazionale per le malattie infettive in Sudafrica e dagli Ospedali Universitari di Ginevra. Il sostegno dell’Institut Pasteur de Dakar in Senegal e dell’Administración Nacional de Laboratorios e Institutos de Salud Malbran in Argentina si è rivelato cruciale nella gestione della situazione.

Il ministero svizzero ha specificato che, a differenza degli hantavirus europei, che si trasmettono attraverso gli escrementi di roditori infetti, la variante americana può essere trasmessa da persona a persona, sebbene i casi siano molto rari. Tuttavia, è stato evidenziato che la trasmissione è possibile solo in caso di stretto contatto, rendendo improbabili ulteriori casi in Svizzera e segnalando un rischio “basso per la popolazione”.

Reazioni delle autorità sudafricane

Il ministro della Salute sudafricano, Aaron Motsoaledi, ha dichiarato ieri in una commissione parlamentare che “i test preliminari dimostrano che si tratta effettivamente del ceppo Andes”. Questo è l’unico delle 38 varianti conosciute in grado di causare la trasmissione da uomo a uomo, pur sottolineando che tali eventi sono molto rari e avvengono solo in situazioni di contatto molto ravvicinato. Le autorità sudafricane hanno avviato il tracciamento di quasi 90 persone presenti a bordo del volo che ha trasportato la donna di 69 anni deceduta a Johannesburg, dopo che anche il marito, di 70 anni, è morto a causa del virus. “Dobbiamo sapere chi erano le persone che erano in contatto con questa signora”, ha affermato Motsoaledi. Oltre ai passeggeri dell’aereo, si stanno rintracciando coloro che erano presenti all’aeroporto e all’ospedale dove la donna è stata ricoverata. La compagnia aerea sudafricana ‘Airlink’ ha confermato che sul volo del 25 aprile vi erano 82 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio.

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