Milano – Igor Adaric, figlio di Alexander Adarich, un imprenditore ucraino deceduto in circostanze tragiche a Milano lo scorso 23 gennaio, è stato arrestato a Barcellona venerdì mattina con l’accusa di aver partecipato al sequestro del padre. Adaric, 34 anni, avrebbe ingannato il genitore con la scusa di un viaggio d’affari in Italia per estorcergli i codici di accesso a 250mila euro in criptovalute, e infine avrebbe lanciato il corpo del padre dalla finestra del quarto piano, riporta Attuale.
L’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, Elio Sparcino, evidenzia la gravità della situazione, sottolineando il rischio concreto che Adaric possa commettere ulteriori reati. “Igor Adaric ha dimostrato di essere una persona spietata e con importanti contatti con soggetti dediti al crimine internazionale – è scritto nell’ordinanza. Dopo aver concordato il rapimento del padre a fini estorsivi, non ha esitato a gettarne il corpo dal quarto piano di un palazzo”, si legge nel documento.
In aggiunta, il gip ha annotato che Adaric non ha mostrato alcun segno di compassione nei confronti della moglie di Alexander Adarich, evitando di contattarla fino a quando non è stato costretto a farlo. Il giudice ha anche esaminato la possibilità che il padre fosse già morto prima di essere gettato dalla finestra, affermando che “ci sono alcuni elementi che conducono a ritenere che Alexander Adarich fosse già morto nel momento in cui è precipitato dall’appartamento”.
Le indagini hanno rivelato che all’interno dell’appartamento di via Nerino si trovavano altre quattro persone al momento del decesso di Alexander Adarich, e si sta valutando il loro ruolo nell’accaduto. La Squadra Mobile e la Polizia di Stato continuano a investigare per chiarire i dettagli di questo caso inquietante.