Francia in lutto per l’omicidio di Lyhanna, 11 anni, sconvolgono le segnalazioni su pedofilo noto dal 2017

05.06.2026 16:35
Francia in lutto per l'omicidio di Lyhanna, 11 anni, sconvolgono le segnalazioni su pedofilo noto dal 2017

Ritrovato il corpo di una ragazza scomparsa in Francia: il presunto assassino era già noto alla giustizia

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – Dopo una settimana di ricerche intorno al villaggio di Fleurance, vicino a Tolosa, è stato rinvenuto un corpo che sembrerebbe appartenere a Lyhanna Bernard, undici anni, con indumenti simili a quelli indossati dalla ragazza scomparsa, ha dichiarato il procuratore di Agen, Olivier Naboulet, riporta Attuale.

Si attendono ora i risultati dell’autopsia, ma non ci sono dubbi: Lyhanna è stata uccisa. La situazione in Francia è gravemente aggravata da polemiche in quanto il presunto assassino, ora sotto arresto, era un pedofilo noto alle autorità dal 2017, con cinque segnalazioni e inchieste per violenze sessuali su minori, ma non era mai stato arrestato o processato in precedenza.

Il presidente Emmanuel Macron, in visita in Montenegro, ha espresso shock e ha parlato di un «disfunzionamento inaccettabile della giustizia», offrendo solidarietà alla famiglia della bambina.

La scomparsa di Lyhanna risale a venerdì 29 maggio, quando non è tornata a casa dopo la scuola. I genitori, Martial Bernard e Charly Rameau, si sono recati immediatamente alla gendarmeria per denunciare la scomparsa. «È certo che sia stata rapita, non può essersene andata di sua volontà», ha dichiarato il padre a France 3. Lyhanna era una bambina timida, come dimostra il ricordo di un’occasione in cui si era messa a piangere quando i genitori erano in ritardo per andare a prenderla a un corso di teatro.

Dopo la denuncia, è stato diffuso un avviso di ricerca per la ragazza, descritta come di statura media, con capelli castani e vestita con una canottiera a righe bianche e nere. Le indagini hanno rivelato che un testimone l’aveva vista entrare in un’auto guidata da un uomo. Le immagini della videosorveglianza hanno portato all’identificazione di un uomo di 41 anni, residente nei pressi, che è stato fermato e poi interrogato senza fornire informazioni.

Il centro culturale e sportivo di Fleurance è stato trasformato in base operativa per le ricerche, coinvolgendo quasi 200 militari per perlustrere i campi, i boschi, e i corsi d’acqua. L’avvocato della famiglia ha rivelato che il sospettato era un conoscente della famiglia di Lyhanna, in quanto lui e la ragazza frequentavano la stessa scuola media.

Dopo una festa in pigiama, i genitori di Lyhanna avevano interrotto qualsiasi contatto con il sospettato, Jérôme Barella, a causa di comportamenti che li avevano preoccupati. La madre ha affermato che Lyhanna le aveva raccontato dei comportamenti inappropriati di Barella durante la festa, portando a una forte preoccupazione per la sicurezza della propria figlia.

Dai documenti emergono evidenze di un percorso giudiziario problematico: Jérôme Barella è stato segnalato per la prima volta nel 2017 e successivamente licenziato nel 2020 per un comportamento inappropriato. Agli atti ci sono segnalazioni di molestie su una minore nel 2022 e una denuncia per violenza sessuale su una bambina di dieci anni nel 2025, tragicamente, a seguito della scomparsa di Lyhanna.

Nonostante tutte queste segnalazioni, Jérôme Barella non è mai stato arrestato o interrogato, facendo emergere interrogativi sulle mancanze del sistema giudiziario. La madre della bambina di dieci anni ha recentemente protestato in televisione contro l’inadeguatezza delle azioni della giustizia, affermando che la lentezza delle indagini ha potuto contribuire alla tragedia di Lyhanna.

Il caso sta suscitando un ampio dibattito pubblico e il governo francese ha preso misure per una riunione d’emergenza, mentre il ministro della Giustizia ha annunciato un’inchiesta amministrativa per chiarire la gestione del caso. «È una questione di rapidità della giustizia, e per questo servono risorse», ha dichiarato la portavoce del governo, sottolineando le carenze esistenti nel sistema giudiziario francese.

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