Meloni assente al vertice Ue-Balcani a Tivat, Renzi: “Ha perso l’aereo”

05.06.2026 16:35
Meloni assente al vertice Ue-Balcani a Tivat, Renzi: “Ha perso l’aereo”

Roma, 5 giugno 2026 – L’assenza improvvisa di Giorgia Meloni al vertice Ue-Balcani Occidentali in corso a Tivat, Montenegro, ha suscitato polemiche. La Premier ha annullato il viaggio all’ultimo momento “a causa del protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria”, questa è la spiegazione fornita da Palazzo Chigi. Meloni ha contattato personalmente il Presidente montenegrino Milatović e il Presidente del Consiglio europeo Costa, esprimendo rammarico per l’impossibilità di partecipare in tempo alla riunione che si concluderà alle 15.30, riporta Attuale.

Già la mancata partecipazione di Meloni ha attirato commenti critici, in particolare da parte di Matteo Renzi. Con un tono sarcastico, il leader di Italia Viva ha affermato su X che “tutti i leader europei sono nei Balcani a discutere del futuro dell’Europa e della pace in Ucraina. Unica assente: l’Italia. Giorgia Meloni non è andata, dice che ha fatto tardi con l’aereo a Reggio Calabria”.

Le critiche sono proseguite con un pungente intervento di Filippo Sensi del Partito Democratico. “Niente vertici dei Balcani, Gran Bretagna, Francia e Germania che incontrano Zelensky”, ha scritto il senatore su X. “Non ho capito perché la linea dell’Italia sia avere judo. Male, malissimo. Fuori da tutto. Fuori”.

A Tivat un vertice chiave per l’allargamento dell’Ue

Tivat, un tempo base navale jugoslava e ora una delle mete più esclusive dell’Adriatico, ospita un incontro cruciale tra rappresentanti dell’Unione Europea e sei partner dei Balcani occidentali (Montenegro, Albania, Serbia, Macedonia del Nord, Bosnia-Erzegovina e Kosovo), in un contesto che Bruxelles ritiene favorevole per rilanciare il processo di allargamento dell’Ue. L’arrivo di Peter Magyar alla guida dell’Ungheria ha dato nuovo impulso al dossier, che riguarda non solo i Balcani ma anche l’Ucraina e la Moldavia, entrambe pronte ad aprire il primo capitolo negoziale già nel mese di giugno. L’Italia è tra i principali sostenitori dell’integrazione dei Balcani occidentali nell’Unione.

Il summit si svolge in un contesto geopolitico complesso, caratterizzato dalle guerre in corso, tra cui quella in Ucraina e il conflitto in Iran, che rendono queste discussioni ancora più rilevanti.

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