Controllo Migrazione e Rischio Terrorismo: L’Italia Sospende Schengen
Roma, 10 agosto 2026 – Il fondamentalismo jihadista rappresenta una crescente preoccupazione per l’Europa. Nonostante l’introduzione di controlli ai porti e aeroporti spagnoli per i viaggiatori provenienti dall’Italia, la posizione del governo Meloni rimane immutata: lo stop a Schengen sarà in vigore almeno fino a Ferragosto. Nelle prime ore dall’attuazione delle misure, la polizia spagnola ha controllato circa 200 passeggeri in arrivo dall’Italia su 12 voli, riporta Attuale.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato: “Il rischio terrorismo e il rischio di immigrazione clandestina non possono essere sottovalutati” e aggiunto che dopo il 15 agosto, quando la situazione dovrebbe normalizzarsi, il governo italiano sarà pronto a ripristinare la situazione precedente. Tajani ha criticato il premier spagnolo Pedro Sanchez per aver “drammatizzato” la situazione e definito la sua reazione “incomprensibile e del tutto inaccettabile”. Ha sostenuto che “non si revoca Schengen solo per ritorsione, senza una ragione, creando un danno al turismo”, accusando la Spagna di non vigilare adeguatamente sulle sue frontiere.
Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha sottolineato che “quando proteggiamo i nostri confini, difendiamo quelli di tutto il continente”, evidenziando un apparente disinteresse spagnolo nella gestione della sicurezza migratoria.
In risposta alla crisi, l’Unione Europea sta cercando di mediare. Lo stop a Schengen, deciso dall’Italia, ha portato a una frattura nei rapporti con la Spagna. Il commissario UE agli Affari interni, Magnus Brunner, ha dichiarato: “L’immigrazione illegale è una sfida comune da affrontare insieme”. Durante colloqui con i ministri dell’Interno, Brunner ha ricevuto conferme che i controlli alle frontiere saranno temporanei.
Le preoccupazioni di Palazzo Chigi si concentrano anche sul rischio di un nuovo assalto a Ceuta, secondo un dossier d’intelligence. Tra il 10 e il 15 agosto si prevede un “blitz coordinato” che potrebbe portare a un afflusso “massivo” di 30-50mila persone in 48 ore. I servizi segreti avvertono che potrebbero esserci cellule jihadiste o “lupi solitari” tra i migranti, ma senza attribuire a un gruppo specifico la regia della mobilitazione.
Il monitoraggio su piattaforme come TikTok e Facebook ha evidenziato messaggi inquietanti, come “Colpiamoli il giorno 10 e non l’11“, suggerendo un piano di attacco coordinato. Le comunicazioni indicano collegamenti con numeri riconducibili a diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Egitto e Libia, e i gruppi potrebbero essere sfruttati da trafficanti di esseri umani.
In vista di un possibile nuovo assalto, Madrid ha rafforzato le misure di sicurezza nell’exclave di Ceuta. Da quando l’Italia ha ripristinato i controlli, non si registrano transiti da Ceuta alle frontiere italiane. Le autorità hanno identificato 19 cittadini extracomunitari con posizioni “irregolari e sospette”, di cui 15 sono stati respinti per mancanza di requisiti e quattro arrestati per pendenze legali. I controlli sono stati intensificati soprattutto negli scali con collegamenti diretti dalla Spagna, come Malpensa, Linate e Bologna.