Il Brasile richiama l’ambasciatore in Argentina dopo gli insulti del presidente Milei a Lula

27.07.2026 10:45
Il Brasile richiama l'ambasciatore in Argentina dopo gli insulti del presidente Milei a Lula

Crisi diplomatica tra Brasile e Argentina dopo le offese di Milei a Lula

Domenica, il ministro degli Esteri brasiliano ha richiamato per consultazioni il proprio ambasciatore in Argentina e convocato l’ambasciatore argentino in Brasile, a seguito delle offese pronunciate dal presidente argentino Javier Milei sabato sera a San Paolo, che ha insultato il presidente brasiliano Lula. Milei stava partecipando all’evento di lancio della candidatura presidenziale di Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente di estrema destra Jair Bolsonaro, attualmente agli arresti domiciliari dopo essere stato condannato a 27 anni di prigione per tentativo di colpo di stato nel 2023, riporta Attuale.

Milei, strettamente legato politicamente ai Bolsonaro, ha manifestato sentimenti ostili nei confronti dell’attuale presidente brasiliano Lula da Silva, candidato anch’esso alle presidenziali di ottobre. Durante l’evento di sabato, Milei ha apostrofato Lula definendolo «un ladro», senza citarlo esplicitamente. Inoltre, ha rivolto insulti anche al giudice della Corte Suprema del Brasile, Alexandre de Moraes, qualificandolo come «spazzatura calva» per non avergli consentito di visitare Jair Bolsonaro. De Moraes, tra l’altro, ha supervisionato i processi contro Bolsonaro.

Il richiamo di un ambasciatore è una misura piuttosto drastica e poco frequente tra paesi con storiche buone relazioni come Argentina e Brasile, e il suo valore è principalmente simbolico. Ciò comporta che l’ambasciatore torni nel suo paese per un periodo indefinito, che può variare da pochi giorni a diverse settimane o mesi, generalmente ritornando al proprio posto una volta chiariti i problemi che hanno portato al richiamo.

Diplomatici brasiliani, intervistati dal quotidiano Folha de S.Paulo, hanno dichiarato che simili eventi non hanno precedenti dalla transizione democratica dei due paesi negli anni Ottanta. Questa situazione sottolinea l’eccezionalità della decisione del governo brasiliano, assunta per esprimere il proprio disappunto nei confronti dell’Argentina.

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