Il calcio italiano saluta “Pippo” Marchioro: un tributo dalla città di Cesena e dai tifosi

08.08.2026 13:45
Il calcio italiano saluta “Pippo” Marchioro: un tributo dalla città di Cesena e dai tifosi

Cesena, 8 agosto 2026 – Il mondo del calcio si unisce per rendere omaggio a una leggenda. A Cesena, davanti alla piccola chiesa di Madonna delle Rose, nel caldo torrido del sabato mattina, tifosi della Reggiana e del Cesena si ritrovano insieme per dare l’addio a Giuseppe ‘Pippo Marchioro. Nonostante la storica rivalità, oggi non ci sono necessità di cordoni di sicurezza; tutti si uniscono in onore di un grande protagonista della storia calcistica di entrambi i club, riporta Attuale.

Marchioro guidò la squadra romagnola al sesto posto in serie A, un risultato che portò alla conquista della Coppa Uefa, il miglior traguardo mai raggiunto dal Cavalluccio. Con i Granata, invece, il suo percorso iniziò dalla C, culminando con la storica promozione in serie A e la salvezza conquistata nel suo anno successivo. Un grande striscione della Curva Mare recita ‘Marchioro per sempre nel cuore’, mentre i tifosi della Reggiana, al momento dell’uscita del feretro, omaggiano il suo ricordo con bandiere, sciarpe e maglie granata, culminando con un vessillo bianconero, un gesto di unità in memoria del compianto allenatore.

Un ritrovo di affetto e rispetto

La chiesa accoglie tifosi, persone comuni e numerosi volti noti del calcio. All’interno, il gonfalone del Cesena è presente, rappresentato dal membro del cda Massimo Agostini e il segretario Marco Valentini, accanto a Gabriele, cugino di Marchioro e ex giocatore del Cesena. Presenti anche la famiglia di Dino Manuzzi e molti altri che con lui hanno condiviso momenti significativi della loro carriera, come Antonio Genzano, Daniele Arrigoni e Agatino Cuttone, insieme a Totò De Falco e Walter De Vecchi, noti per il loro legame con entrambe le squadre.

Sempre legati al passato della Reggiana, sono numerosi i nomi a far omaggio, tra cui Andrea Silenzi, Alessandro Bonesso, Eugenio Sgarbossa, Paolo Sacchetti e Marco Pacione, mentre non manca la presenza del presidente Salerno e del direttore operativo e segretario generale Nicola Simonelli.

L’omaggio del mondo del calcio

Don Pierluigi Tonelli, durante l’omelia, esprime il vero valore di Marchioro: “Giuseppe ha dedicato la vita ai giovani, trasmettendo non solo tecniche calcistiche ma anche valori fondamentali come l’amicizia e la solidarietà. Ha lasciato un ‘patrimonio umano’ che chi lo ha conosciuto porterà con sé e trasmetterà alle nuove generazioni. Il suo lavoro in campo era importante, ma il suo vero capolavoro era questo.” Dopo una benedizione, gli abbracci e l’uscita del feretro dalla chiesa, il coro e gli applausi rendono chiaro: Pippo Marchioro non sarà dimenticato.

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