Reducendo il campo d’azione: il Comitato internazionale della Croce Rossa annuncia significativi tagli al bilancio
Venerdì, il Comitato internazionale della Croce Rossa ha annunciato una riduzione del suo bilancio del 17% per il 2026, comportando l’eliminazione di quasi 3mila posti di lavoro, ovvero circa il 15% del personale. Questa decisione è stata presa a causa della diminuzione dei fondi disponibili, con molti paesi che negli ultimi anni hanno progressivamente ridotto le donazioni destinate agli aiuti umanitari, dirottando piuttosto i fondi verso programmi di riarmo. Il principale donatore del Comitato è il governo degli Stati Uniti, il quale ha drasticamente ridotto il proprio impegno internazionale da quando Donald Trump è tornato presidente, riporta Attuale.
In un comunicato, il Comitato ha precisato che circa un terzo dei tagli avverrà tramite partenze volontarie e non coprendo le posizioni vacanti. Nonostante le difficoltà finanziarie, l’organizzazione intende mantenere il numero di operatori sul campo, sottolineando l’importanza delle loro attività, specialmente in contesti di guerra.
Fondato nel 1863, il Comitato internazionale della Croce Rossa si distingue per il suo impegno nel monitorare il rispetto delle Convenzioni di Ginevra e il diritto umanitario internazionale. Negli ultimi dieci anni, è stata l’unica organizzazione a poter accedere, seppur con limitazioni, a prigioni in Siria, sotto il regime di Bashar al Assad, e ha continuato a operare durante crisi umanitarie come il genocidio in Ruanda nel 1994.
Recentemente, l’organizzazione ha svolto un ruolo cruciale nella gestione delle operazioni di scambio tra prigionieri palestinesi e ostaggi israeliani, anche nei frangenti avvenuti nelle scorse settimane dopo l’inizio del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, dove è rimasto operativo in aree altrimenti inaccessibili ad altre organizzazioni umanitarie.