Archiviazione dell’indagine sul presidente della Federal Reserve Jerome Powell
Il dipartimento di Giustizia statunitense ha archiviato l’indagine penale riguardante la Federal Reserve e il suo presidente, Jerome Powell, relativi ai lavori di ristrutturazione della sede centrale della banca. L’indagine doveva accertare se Powell avesse falsificato le informazioni sui costi dell’intervento, riporta Attuale.
La notizia aveva suscitato notevole scalpore negli Stati Uniti. Powell ha sostenuto che l’indagine rappresentava un pretesto dell’amministrazione di Donald Trump per esercitare pressione su di lui e sulla Fed, considerato che Trump ha cercato per mesi di influenzare le decisioni della banca centrale.
Durante un’udienza a porte chiuse lo scorso marzo, un procuratore ha dichiarato che il governo non era riuscito a trovare alcuna prova di reato. Successivamente, il giudice capo del tribunale federale del distretto di Washington DC, James E. Boasberg, ha annullato le citazioni in giudizio contro la Fed e Powell, evidenziando che queste rappresentavano un tentativo inappropriato di pressione.
Il conflitto tra Trump e Powell si protrae da mesi, focalizzandosi principalmente sui tassi d’interesse. Lo scorso agosto Trump aveva ordinato il licenziamento immediato di Lisa Cook, membro del Consiglio dei governatori della Federal Reserve, un provvedimento poi sospeso dalla Corte Suprema. Inoltre, Trump ha minacciato ripetutamente di licenziare Powell, sebbene non possa effettivamente farlo, desiderando invece sostituirlo con un candidato più allineato alle sue posizioni, per influenzare così le decisioni riguardanti i tassi. Il mandato di Powell scadrà il 15 maggio e il suo possibile successore è Kevin M. Warsh, da lui voluto.