Nuove scoperte sul caso di Liliana Resinovich: tracce di DNA sconosciuto e indizi inquietanti
Dai jeans di Liliana emergono alcune tracce di un Dna appartenenti ad un uomo sconosciuto. Altre sono state rinvenute su uno dei sacchi neri che contenevano il corpo della donna. Ci sono sviluppi significativi nel caso Resinovich, relativo alla donna scomparsa il 14 dicembre 2021 e il cui cadavere fu ritrovato il 5 gennaio nei boschi dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste, riporta Attuale.
Gli esperti hanno anche accertato che sulle suole delle scarpe di Liliana non ci sono tracce del terreno del luogo in cui fu trovato il cadavere. Inoltre, è stato evidenziato un “contatto diretto” tra il giubbotto indossato dal marito della vittima, Sebastiano Visintin, il giorno della scomparsa della donna, e i vestiti e la borsa di Liliana.
“Questa perizia ci dice che Lilly è stata uccisa e quindi qualcuno ce l’ha portata” all’ex OPP, “perché addosso non ha nulla del sito dove fu trovato il cadavere,” ha dichiarato Nicodemo Gentile, legale di Sergio Resinovich, fratello della vittima. Gli sviluppi recenti sollevano interrogativi inquietanti sulla dinamica degli eventi e sul possibile coinvolgimento di altri individui nella scomparsa e morte di Liliana.
La prossima udienza, prevista per il 30 ottobre, consentirà di approfondire ulteriormente questi risultati e di esaminare le implicazioni legali e investigative emerse dall’analisi forense. L’attenzione pubblica rimane alta, poiché il caso di Liliana Resinovich continua a colpire le coscienze e suscita domande mai risolte.