Terremoto devastante in Colombia: 130 morti e ospedali in crisi
In Colombia, un potente terremoto ha colpito il Paese, causando oltre 130 morti e un numero considerevole di feriti. L’epicentro del sisma, registrato a una profondità di circa cento chilometri, ha sorpreso sia gli esperti che la popolazione, dato che la zona non aveva subito eventi di tale intensità dal 1950. Fabio Florindo, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ha dichiarato che «nessuno si aspettava un terremoto in Colombia di questa violenza», riporta Attuale.
La gravità del sisma è accentuata dai problemi strutturali già esistenti negli ospedali delle regioni colpite, dove la situazione è diventata insostenibile. Le autorità locali stanno facendo del loro meglio per gestire l’emergenza e assicurare assistenza ai feriti, tuttavia la capacità di risposta è limitata.
Il presidente Florindo ha aggiunto che, nel raggio di 250 chilometri dall’epicentro attuale, sono stati registrati solo due terremoti di uguale o maggiore intensità dalla metà del secolo scorso, rendendo questo evento eccezionale e inatteso. Secondo i dati del servizio geologico statunitense, il sisma è stato particolarmente intenso a causa della sua profondità e della complessità geologica della zona, in cui la placca di Nazca si inabissa sotto il continente sudamericano a una velocità media di otto centimetri l’anno.
“Più l’origine è profonda, più le onde sismiche si trasmettono efficacemente attraverso gli strati geologici, raggiungendo distanze considerevoli”, ha spiegato Florindo. Questo evento segna una svolta nel rischio sismico della regione, aggravata da un processo di accumulo di energia nella placca in movimento, che potrebbe aver generato un importante fenomeno sismico con magnitudo elevata.
Ulteriori studi suggeriscono che la nuova faglia, risultata da questo terremoto, possa avere una lunghezza di almeno 110 chilometri. Tale estensione potrebbe generare ulteriori scosse, aumentando il rischio di nuovi eventi sismici nei prossimi mesi. Le autorità e gli esperti stanno monitorando la situazione e collaborano con istituzioni internazionali per migliorare il monitoraggio della regione.
Florindo ha anche chiarito che non ci sono prove di un legame tra questo terremoto e quelli occorsi recentemente in Venezuela, sottolineando che il movimento della placca sotto il Sudamerica può causare eventi potenti lungo tutta la costa ovest.
In conclusione, la Colombia si trova ora di fronte a una crisi sismica senza precedenti, con la necessità di un potenziamento dei sistemi di monitoraggio e risposta, per affrontare le sfide future che la geologia della regione presenta.