Il governo francese chiede la liberazione di una donna 86enne arrestata dall’ICE negli Stati Uniti
Il governo francese sta esercitando pressioni sul dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per ottenere la liberazione di Marie‑Thérèse Helene Ross, una francese di 86 anni arrestata dall’ICE, l’agenzia federale statunitense responsabile del controllo dell’immigrazione. Ross, che si era trasferita in Alabama l’anno scorso dopo aver sposato un ex capitano dell’esercito statunitense, è stata arrestata il 1° aprile nella sua casa ad Anniston per aver superato il periodo consentito dal suo visto. Attualmente è detenuta in una struttura in Louisiana, riporta Attuale.
La detenzione di Ross rientra in una serie di operazioni anti-immigrazione fortemente criticate, avviate dall’amministrazione dell’ex presidente Donald Trump, mirate a identificare, arrestare ed espellere le persone presenti illegalmente negli Stati Uniti. Gli sforzi dell’ICE hanno suscitato proteste pubbliche, in particolare per i metodi ritenuti aggressivi e indiscriminati, che hanno colpito anche minori e familiari di militari, precedentemente esenti da tali misure.
Le azioni contro l’ICE hanno avuto esiti drammatici; nella città di Minneapolis, uno dei luoghi chiave delle operazioni, due persone sono state uccise durante le manifestazioni contro l’agenzia. I nomi delle vittime, Renee Nicole Good e Alex Pretti, evidenziano la crescente tensione intorno a questi eventi.
La famiglia di Ross ha rivelato che la donna si era trasferita in Alabama nel 2022 per ricominciare la sua vita con un ex soldato, con cui aveva ripreso i contatti dopo oltre 60 anni. Nonostante il matrimonio, però, Ross non ha ancora ottenuto il permesso di soggiorno permanente. Secondo uno dei suoi figli, l’ICE non ha comunicato l’arresto alla famiglia; è stata informata della situazione solo grazie all’intervento di un diplomatico francese.
In un messaggio inviato al quotidiano USA Today, il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha spiegato che Ross è entrata nel paese nel giugno del 2025 con un visto di 90 giorni e ha continuato a rimanere negli Stati Uniti dopo la scadenza. Rodolphe Sambou, console francese a New Orleans, ha dichiarato di aver incontrato Ross in due occasioni e che il governo francese sta lavorando attivamente per favorire la sua liberazione, specialmente considerando l’età e le condizioni di salute della donna, che potrebbero renderle difficile la detenzione prolungata.