Il governo italiano open a una revisione dei sussidi per le famiglie dei minorenni delinquenti

01.10.2026 00:05
Il governo italiano open a una revisione dei sussidi per le famiglie dei minorenni delinquenti

Il ministro dell’Interno apre alla proposta di Fratelli d’Italia, dopo il caso del sindaco di Legnago: «Piena assunzione della responsabilità dei genitori». Padovani: il sostegno di Piantedosi «un altro tassello importante», riporta Attuale.

Il governo italiano si sta preparando a una revisione dei contributi alle famiglie dei minori coinvolti in atti delittuosi. «Condividiamo ogni proposta che contribuisca ad accrescere la responsabilizzazione delle famiglie», ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante un’interrogazione alla Camera, rispondendo a un’iniziativa del partito Fratelli d’Italia. Al centro del question time c’era la proposta del sindaco di Legnago, Paolo Longhi, di rivisitare i contributi comunali in base alla collaborazione dei genitori nell’educazione dei figli. L’obiettivo di FdI è quello di stabilire una disciplina nazionale con criteri omogenei; al Senato è già stato presentato un disegno di legge a firma del senatore Matteo Gelmetti.

La rivendicazione di Piantedosi: «Questo governo ha ben chiaro cosa fare»

«Questo governo ha ben chiaro cosa fare per prevenire e contrastare la devianza giovanile», ha affermato Piantedosi in Aula, rispondendo a Marco Padovani di FdI, il quale ha chiesto quali misure il governo intenda adottare contro la delinquenza minorile e se ci sia l’intenzione di responsabilizzare maggiormente le famiglie. Il ministro ha sottolineato l’importanza delle «misure repressive» e di interventi sulle «cause generali della devianza giovanile», esemplificati dal decreto Caivano e da iniziative di riqualificazione urbana volte a creare spazi di aggregazione.

Piantedosi ha anche rimarcato gli sforzi del governo per combattere la dispersione scolastica, evidenziando l’introduzione di un reato specifico per i genitori che non supportano l’educazione dei propri figli. «La dispersione scolastica è scesa dal 14% nel 2020 all’8% nel 2025», ha concluso il ministro, sottolineando i risultati raggiunti.

Piantedosi: «Il governo condivide l’iniziativa di Legnago»

Oltre a rivendicare i successi del governo, Piantedosi ha ammesso che ci siano ancora numerosi passi da compiere, in particolar modo alla luce delle iniziative locali che tentano di far fronte alla questione della responsabilità familiare. «Il governo condivide l’iniziativa del sindaco di Legnago», ha dichiarato, aggiungendo che ogni proposta volta a attribuire maggiori responsabilità ai genitori è ben accetta.

Il principio guida consiste nel riconoscere che, per vivere nelle nostre comunità e ricevere benefici pubblici, è imperativo rispettare le regole della convivenza civile, incluse le responsabilità genitoriali in caso di condotte illecite da parte dei minori. Piantedosi ha assicurato che il suo ministero seguirà con interesse gli sviluppi dell’iniziativa parlamentare.

I precedenti a livello locale: il caso di Legnago e la proposta di legge in Veneto

La spinta per una nuova norma che responsabilizzi le famiglie attraverso la revisione di contributi pubblici è emersa in Veneto. In seguito a un furto commesso da due quindicenni ai danni di un’anziana, il sindaco di Legnago, Paolo Longhi, ha recentemente proposto di modificare il regolamento comunale, mirando a sospendere o revocare i contributi per attività sportive o musicali, oltre ad altri sostegni sociali, per le famiglie che non collaborano nel rieducare i propri figli.

Non è stata però la prima iniziativa in quest’ottica. Già ad aprile, un consigliere regionale del Veneto, Stefano Valdegamberi, aveva avanzato una proposta simile, rimasta inascoltata fino ad ora. La sua idea era quella di integrare un supporto legislativo all’interno della legge regionale per garantire un intervento più robusto rispetto ai semplici regolamenti comunali.

Il ddl Gelmetti al Senato

Il primo disegno di legge dedicato alla responsabilizzazione genitoriale è stato presentato solo il 18 settembre, quando il senatore di FdI Matteo Gelmetti ha depositato al Senato il disegno di legge S.2041. Questo provvedimento prevede la sospensione di benefici comunali per famiglie di minori condannati, in base alla gravità del reato. I benefici interessati sarebbero solo quelli futuri o in attesa di rinnovo e saranno valutati caso per caso.

La proposta di Gelmetti, che nasce in risposta al caso di Legnago, cerca di stabilire chiare linee guida per i comuni quando si trovano a dover gestire situazioni di famiglie di minori coinvolti in comportamenti illeciti.

La proposta di Bignami: «Revoca automatica»

In un’ottica più severa, il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, ha presentato un’idea di legge incentrata sulla revoca “automatica” dei sussidi alle famiglie di minori che delinquono, a differenza del ddl Gelmetti che prevede un approccio più discrezionale.

Bignami ha sottolineato che il rischio di discrezionalità potrebbe portare a disparità nel trattamento di famiglie in base all’orientamento politico dei sindaci, suggerendo quindi un’iniziativa che garantisca l’applicazione uniforme della regola su tutto il territorio nazionale.

Padovani: il sostegno di Piantedosi «un altro tassello importante»

Il deputato di FdI Marco Padovani, che ha introdotto l’interrogazione, ha considerato il sostegno di Piantedosi un ulteriore passo avanti nella lotta contro la criminalità minorile. Ha affermato: «Chi collabora e rispetta le regole merita il nostro aiuto, chi non si assume la responsabilità dei minori delinquenti non può beneficiare delle risorse pubbliche».

Secondo Padovani, il modello di responsabilizzazione non deve restare limitato alle iniziative locali, ma deve essere applicato uniformemente in tutto il paese. «Non può dipendere da un sindaco, per quanto abile», ha concluso, evidenziando il desiderio di una disciplina nazionale che rifletta un impegno condiviso.

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