Il governo italiano valuta una riforma del servizio militare: analisi dell’obbligo e del volontariato in Europa

27.11.2025 18:55
Il governo italiano valuta una riforma del servizio militare: analisi dell'obbligo e del volontariato in Europa

Roma, 27 novembre 2025 – Il governo Meloni sta progettando un nuovo servizio militare. Dopo Germania e Francia, anche l’Italia si muove sul fronte della Difesa: il ministro Guido Crosetto sta preparando un disegno di legge da presentare prima in Consiglio dei ministri e successivamente in Parlamento, un testo che “non parlerà soltanto di numero di militari ma proprio di organizzazione e di regole”, riporta Attuale.

Il disegno di legge si basa sul principio della volontarietà, simile a quanto avviene in Francia e Germania, anche se Berlino sta considerando ulteriori misure per l’obbligatorietà in determinate circostanze. “Lo schema del ddl non è molto diverso da quello tedesco – ha precisato Crosetto da Parigi, dove ha inoltre presentato il sistema di difesa ‘Michelangelo Dome’ di Leonardo –. Tutte le nazioni europee stanno rivedendo i modelli militari costruiti 10-15 anni fa e stanno pensando di aumentare il numero delle forze armate. Alcuni hanno addirittura ripristinato la leva obbligatoria. Anche in Italia – ha concluso Crosetto – sarà necessario riflettere su come archiviare le scelte di riduzione della capacità militare e aumentare la forza armata. La mia idea è di portare in Parlamento un disegno di legge che deve essere il più possibile condiviso. Lo schema sarà su base volontaria.”

Leva obbligatoria o volontaria? Come funziona in Europa

In Europa esiste una varietà di approcci all’arruolamento. Alcuni Stati hanno mantenuto o reintrodotto la leva obbligatoria, mentre altri investono in sistemi volontaristici. Tuttavia, si registra un generale ritorno alla mobilitazione militare. La finalità è una: costruire corpi di riserva preparati e capaci di rispondere alle minacce, in particolare quella russa, che è diventata sempre più urgente.

L’arruolamento in Italia

In Italia, la leva obbligatoria è stata sospesa il 1° gennaio 2005, in base alla legge n. 226 del 2004 (cosiddetta ‘Legge Martino’). Le Forze Armate italiane sono costituite esclusivamente da personale volontario, comprendendo Volontari in Ferma Prefissata, Volontari in Servizio Permanente e Ufficiali/Sottufficiali. Il disegno di legge proposto da Crosetto sembra puntare a incentivare l’adesione volontaria al servizio militare, sebbene i dettagli rimangano ancora vaghi.

Nord Europa

Nei Paesi del Nord Europa, i modelli generalmente prevedono l’obbligo di leva; tra i criteri di selezione spesso non figura il genere. In Danimarca, la durata del servizio militare è stata aumentata da quattro a undici mesi, rendendo il servizio obbligatorio per le donne dal 1° luglio. I giovani danesi sono sorteggiati per svolgere il servizio in base alle esigenze dell’esercito. La Finlandia richiede agli uomini un servizio di 6-12 mesi, con obbligo di riserva fino a 50-60 anni, mentre le donne possono arruolarsi volontariamente. La Norvegia seleziona entrambi i sessi, arruolando solo il 15-18% di ogni classe d’età in base a motivazione e idoneità fisica. Sistemi analoghi sono in vigore in Estonia, Grecia, Svizzera, Austria e Cipro.

Tra gli Stati che hanno reintrodotto la leva forzata dopo la sospensione nei primi anni 2000 ci sono Lituania, Svezia, Lettonia e Croazia, quest’ultima introdurrà due mesi di servizio militare obbligatorio per gli uomini a partire dal 2026.

Germania, Belgio e gli altri

Paesi come il Belgio e l’Olanda hanno optato per l’arruolamento volontario, ma il governo di Bruxelles mantiene la possibilità di passare alla chiamata obbligatoria. La Germania mira a reclutare 20.000 volontari entro il 2026, con la possibilità di ampliare le riserve in tempi rapidi. La maggioranza in Parlamento sta considerando l’obbligatorietà “se il servizio volontario non sarà sufficiente”, ma ciò richiederà nuove normative. Per il ministro della Difesa, questa sarebbe “l’ultima spiaggia”.

La Polonia offre un mese di addestramento di base volontario seguito da specializzazioni, mentre la Romania prevede un servizio volontario di quattro mesi per uomini e donne a partire dal 2026, con un bonus economico di 8.300 euro.

Francia: un nuovo servizio militare

La Francia ha ufficializzato oggi una nuova fase. Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato la trasformazione del Service National Universel, fino ad ora poco partecipato, in un percorso più lungo e strutturato che sarà attivato gradualmente a partire dall’estate del 2026. “Il nucleo sarà composto da giovani di 18 e 19 anni” e inizialmente coinvolgerà 3.000 volontari. L’obiettivo è raggiungere i 10.000 volontari nel 2030 e 50.000 nel 2035. Non tutti saranno incorporati nell’esercito, poiché una parte sarà destinata alla gendarmeria e ai vigili del fuoco militari. Saranno arruolati “i più motivati e quelli che meglio rispondono alle esigenze” della Difesa, ha dichiarato Macron. “Presteranno servizio con lo status di militari, e saranno dotati di uniforme e equipaggiamento”.

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