Il Nobel per la Pace assegnato a Navanethem Pillay, giudice della Corte penale internazionale

09.10.2026 11:35
Il Nobel per la Pace assegnato a Navanethem Pillay, giudice della Corte penale internazionale

Navanethem ‘Navi’ Pillay vince il Nobel per la Pace 2026

Roma, 9 ottobre 2026 – Il Nobel per la Pace è stato assegnato a Navanethem ‘Navi’ Pillay, riporta Attuale.

Navanethem Pillay, nota come Navi, è nata a Durban il 23 settembre 1941 ed è una magistrata sudafricana, giudice della Corte penale internazionale e Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i Diritti Umani dal 2008 al 2014.

Sudafricana di origine tamil, è stata la prima donna non-bianca presso l’Alta corte del Sudafrica e magistrata della Corte penale internazionale, oltre a presiedere il Tribunale penale internazionale per il Ruanda. Ha anche elaborato il documento Born Free and Equal riguardante l’orientamento sessuale e l’identità di genere nel diritto internazionale nel settembre 2012.

Il Comitato norvegese del Nobel ha riconosciuto il suo contributo alla persecuzione giudiziaria dei crimini di guerra, dei crimini contro l’umanità e del genocidio, evidenziando “l’eccezionale coraggio e integrità” di Pillay.

Nata in Sudafrica in un contesto di apartheid, Pillay ha iniziato la sua carriera legale come avvocata, impegnandosi contro la discriminazione razziale e difendendo Nelson Mandela e altri oppositori del regime.

Ha ricoperto ruoli chiave nel sistema giudiziario internazionale, come giudice dell’Alta Corte sudafricana e del Tribunale penale internazionale per il Ruanda, oltre ad avere presieduto la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta dell’Onu sui Territori palestinesi occupati. Il suo lavoro ha contribuito a consolidare le istituzioni della giustizia internazionale, affermando che la pace deve fonarsi sul diritto piuttosto che sulla forza.

“Attraverso procedimenti giudiziari internazionali di grande rilievo, ha dimostrato che le misure giuridiche possono contribuire a prevenire atti di guerra e violenza. Navi Pillay ha anche rinforzato le istituzioni del diritto internazionale. La sua indipendenza e competenza l’hanno resa una delle giuriste più rispettate del nostro tempo”, si legge nella motivazione del premio.

Il Comitato Nobel norvegese ha dichiarato: “Assegnando il Premio Nobel per la Pace di quest’anno, vogliamo ricordare al mondo che lo Stato di diritto – a livello nazionale e internazionale – è fondamentale per garantire la pace e per risolvere le controversie in modo pacifico. La pace richiede giustizia. La storia insegna che un mondo senza Stato di diritto è ingiusto e disumano. I giudici, custodi della linea sottile tra ordine e caos, meritano il nostro apprezzamento. Tuttavia, oggi, mentre questi stessi giudici sono sanzionati e le loro istituzioni attaccate, abbiamo bisogno di persone dotate di coraggio e determinazione, qualità che Navi Pillay dimostra costantemente nel suo lavoro.”

Navi Pillay ha esortato Stati e leader nazionali a rendere conto delle proprie azioni, portando speranza alle vittime di violenze e conflitti. In tutti i suoi ruoli, ha sottolineato la responsabilità di rispettare lo Stato di diritto, contribuendo a definire norme e principi giuridici cruciali. La sua influenza è stata determinante quando il Tribunale penale internazionale per il Ruanda ha stabilito che lo stupro e la violenza sessuale sono crimini contro l’umanità – e genocidio. In questo contesto, Navi Pillay ha avuto un ruolo chiave nella storica accusa di istigazione al genocidio basata sulla mera diffusione di propaganda”, conclude la motivazione.

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