Milano, grave incidente a Crans-Montana: un ragazzo ferito è in terapia intensiva
Milano – “Mio figlio mi ha chiamato alle 4 della notte di Capodanno da un telefono non suo. Piangeva. Mi ha detto: ‘Papà, sono vivo ma ho dolore ovunque. Ho paura, venite”. Poi mi ha passato un soccorritore”. Queste parole strazianti appartengono a Yohan Guiot, il padre di Kean Kaizer Talingdan, un ragazzo di 16 anni rimasto coinvolto in un incendio a Crans-Montana nella notte di Capodanno. Sabato sera, 3 gennaio, è arrivata la conferma: “Mio figlio è tra i feriti ricoverati a Zurigo”, riporta Attuale.
Kean, originario di Milano e con origini filippine e mauriziane, stava trascorrendo la vacanza con amici, ospite della famiglia di una compagna di classe. “Quei pochi secondi di telefonata hanno sconvolto le nostre vite – continua il padre –. Dopo quel momento, non ho più sentito la voce di mio figlio. Sua madre e mia sorella sono partite all’alba verso Crans-Montana per cercarlo. Io sono rimasto a Milano con la nostra figlia più piccola, di 7 anni”.
Kean è attualmente ricoverato in uno degli ospedali di Zurigo, in terapia intensiva, con gravi ustioni. I medici stanno valutando un possibile trasferimento in Italia, presso l’ospedale Niguarda, dopo aver effettuato un’identificazione complessa dal momento che molti dei ragazzi coinvolti presentano lesioni gravi. “Abbiamo informato gli ospedali che Kean indossava orecchini che potrebbero aiutare a riconoscerlo. È una situazione tremenda”, ha aggiunto Yohan, visibilmente scosso dalla situazione.
Il padre ha spiegato che Kean ha contattato il genitore utilizzando il telefono di un soccorritore. “Era sconvolto e terrorizzato. Mi ha detto che aveva ustioni su gran parte del corpo. Il soccorritore ha prestato le prime cure prima di trasportarlo in ospedale”, ha riferito Yohan, aggiungendo che anche il cellulare di Kean è stato trovato sul posto e attualmente in possesso delle autorità.
Il giovane si trovava in Svizzera per trascorrere qualche giorno di vacanza insieme ai compagni, partecipando a una festa di Capodanno. Insieme a lui c’erano altri ragazzi, inclusi Sofia e Leonardo Bove, anch’essi feriti durante l’incidente. I genitori dei ragazzi si sono uniti in una chat per rimanere in contatto. “Non mangio e non dormo da tre giorni, ed è così per tutti noi. Stiamo cercando di rimanere uniti in questo momento difficile”, ha concluso Yohan.
La comunità è in ansia per la salute dei feriti e segue attentamente le notizie sugli sviluppi della situazione. Le autorità stanno indagando su quanto accaduto e su eventuali responsabilità legate all’incendio.