Il Parlamento europeo propone incentivi fiscali e semplificazione burocratica per affrontare la crisi abitativa nell’Unione europea

15.03.2026 18:25
Il Parlamento europeo propone incentivi fiscali e semplificazione burocratica per affrontare la crisi abitativa nell'Unione europea

Il Parlamento europeo affronta la crisi abitativa con nuove raccomandazioni

STRASBURGO – Il Parlamento europeo ha adottato martedì scorso raccomandazioni mirate a garantire alloggi dignitosi, sostenibili e accessibili in risposta alla crisi abitativa che colpisce milioni di cittadini nell’Unione. L’iniziativa, sviluppata dalla commissione speciale sulla crisi abitativa (HOUS), ha ricevuto 367 voti favorevoli, 166 contrari e 84 astensioni, evidenziando l’urgenza di azioni per affrontare l’aumento dei prezzi e la mancanza di abitazioni, riporta Attuale.

Il documento sottolinea la necessità di investire nel settore abitativo attraverso il finanziamento della ristrutturazione e l’adeguamento energetico degli edifici. I deputati hanno richiesto che il Piano per alloggi accessibili della Commissione europea preveda fondi specifici per migliorare l’efficienza energetica e combattere la povertà energetica, imponendo standard qualitativi per le nuove costruzioni.

In risposta alla crescente diffusione degli affitti a breve termine, il Parlamento ha sollecitato una normativa che bilanci lo sviluppo turistico e l’accessibilità economica degli alloggi. Tali norme potrebbero fissare obiettivi comuni a livello dell’UE, offrendo però flessibilità agli Stati membri, alle regioni e alle autorità locali nella progettazione di misure adeguate. Inoltre, è stata richiesta una proporzione adeguata di edilizia pubblica e sociale nelle aree urbane.

Il Parlamento europeo ha condannato l’occupazione abusiva di immobili, proponendo misure più incisive per proteggere i diritti dei proprietari e invitando gli Stati membri a tutelare i diritti degli inquilini per prevenire aumenti eccessivi degli affitti.

Per migliorare l’accessibilità, i deputati hanno sostenuto l’implementazione di misure fiscali che incentivino le famiglie a basso e medio reddito, e hanno proposto di semplificare gli ostacoli fiscali per l’acquisto della prima casa. Sono stati richiesti anche investimenti potenziati nel settore abitativo, ricollocando risorse non utilizzate del Piano per la ripresa per sostenere la costruzione di abitazioni sociali e accessibili.

Inoltre, il Parlamento ha esortato la Commissione a snellire la burocrazia associata ai permessi edilizi, proponendo procedure di autorizzazione più rapide e l’uso della digitalizzazione per accelerare i processi.

Infine, i deputati hanno sottolineato l’importanza di rafforzare la sovranità industriale dell’Unione nel settore delle costruzioni e delle ristrutturazioni, promuovendo prodotti innovativi e sostenibili e migliorando le condizioni di lavoro nel settore attraverso formazione e salari equi. È stata evidenziata anche la necessità di facilitare la mobilità lavorativa all’interno dell’UE e il riconoscimento delle qualifiche professionali.

1 Comment

  1. Ma è mai possibile che in un’Unione come la nostra, la gente non possa permettersi una casa decente? Le nuove raccomandazioni sono un passo nella giusta direzione, ma servono fatti concreti e non solo parole. E chissà se gli Stati membri faranno qualcosa di utile…

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