Il piano di Trump per la pace in Ucraina include 28 punti cruciali tra Usa e Russia

21.11.2025 01:55
Il piano di Trump per la pace in Ucraina include 28 punti cruciali tra Usa e Russia

Il presidente Donald Trump ha presentato un piano in 28 punti negoziato con la Russia per risolvere il conflitto in Ucraina. Tra gli elementi principali c’è il riconoscimento della sovranità dell’Ucraina, un accordo di non aggressione tra Russia, Ucraina ed Europa, e l’impegno da parte dell’Ucraina di non entrare nella Nato. Mentre l’Ucraina si prepara a limitare il suo esercito a 600.000 soldati, l’accordo prevede anche garanzie di sicurezza per Kiev, riporta Attuale.

Il piano mira a chiudere le ambiguità che hanno caratterizzato le relazioni tra i paesi coinvolti negli ultimi trent’anni, garantendo che la Russia non invaderà ulteriormente i paesi vicini. Ma, come evidenziato dal deputato ucraino Oleksiy Goncharenko, ci sono anche componenti economiche significative, come l’uso di 100 miliardi di beni russi congelati nelle banche europee per aiutare la ricostruzione dell’Ucraina, con il 50% dei proventi destinati agli USA.

Le novità

In aggiunta, il piano prevede la riapertura della centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai russi, con l’energia condivisa tra Russia e Ucraina. Ci sono nuove previsioni economiche, che comprendono anche l’adeguamento delle attuali linee del fronte nel Donbass e limitate concessioni territoriali da parte di Mosca. Tuttavia, viene previsto che l’Ucraina debba rinunciare alla sovranità sulla Crimea, conquistata nel 2014.

Le annessioni

Le forze di Putin controllano attualmente circa l’86% del Donbass, un’area chiave per l’industria e l’energia, che gli ucraini difendono dal 2014 con ingenti investimenti, perdendo migliaia di soldati. Secondo il piano, questa zona diventerebbe demilitarizzata, permettendo il ritiro delle truppe russe. Le due regioni di Kherson e Zaporizhzhia rimarrebbero congelate, e il fine settimana richiede l’abbandono della sovranità di Kiev sulla Crimea.

Il disarmo ucraino

Uno degli aspetti più controversi riguarda le forze armate ucraine. Mentre un tempo si auspicava un limite a 100.000 soldati, ora il piano prevede un totale di 600 mila, con Kiev che si impegna a diventare uno Stato non nucleare in base ai trattati di non proliferazione.

Le garanzie

Il piano prevede il riconoscimento del russo come lingua ufficiale in Ucraina e l’abolizione delle restrizioni sul patriarcato russo. Il documento, che sarà “legalmente vincolante”, stabilisce che se l’Ucraina dovesse invadere la Russia, perderebbe le garanzie di sicurezza, mentre una risposta militare coordinata scenderebbe in caso di una invasione russa dell’Ucraina. La questione delle garanzie genera il timore tra gli ucraini, che ricordano il tradimento russo degli accordi di Bucarest del 1994.

La lingua e la cultura

L’approccio di Putin sembra mirare a trasformare l’Ucraina in una nuova Crimea, utilizzando la diplomazia per acquisire ciò che non è riuscito a conquistare militarmente. Le elezioni in Ucraina sono previste entro cento giorni dalla firma degli accordi, ma sono percepite come uno strumento propagandistico per influenzare la politica locale e mettere al potere un sostenitore di Mosca.

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