Mosca avverte le aziende europee: rifornire l’Ucraina comporta rischi, quattro imprese italiane nel mirino

17.04.2026 22:55
Mosca avverte le aziende europee: rifornire l'Ucraina comporta rischi, quattro imprese italiane nel mirino

Minacce russe alle aziende europee: quattro imprese italiane nella lista del Pentagono di Mosca

La Russia ha recentemente diffuso una lista di venti aziende europee accusate di contribuire all’apparato militare-industriale ucraino, con quattro di esse aventi sede in Italia, riporta Attuale.

Le difficoltà russe nella guerra in Ucraina, caratterizzate da un fronte immobilizzato e un reclutamento sempre più complesso, hanno portato Mosca a intensificare le sue minacce sul resto d’Europa. Una nuova legge in fase di approvazione alla Duma potrebbe consentire al Cremlino di attaccare i Paesi accusati di maltrattamento delle minoranze russe, con un occhio particolare agli stati baltici. Inoltre, la Russia ha avviato tentativi di intimidazione nei confronti delle imprese europee che supportano l’industria bellica ucraina.

La recente comunicazione del ministero della Difesa russo ha messo in evidenza, con toni incendiari, che il 26 marzo i leader di vari Paesi europei hanno deciso di aumentare la produzione e la fornitura di droni all’Ucraina. Mosca ha definito questa decisione come un passo deliberato verso un’escalation del conflitto in Europa, lamentando che questi Paesi stanno diventando la retroguardia strategica ucraina.

Il ministero ha avvertito di “conseguenze imprevedibili” e ha affermato che le azioni dei leader europei stanno portando i loro Paesi sempre più vicino alla guerra con la Russia. Il pubblico europeo, secondo la nota di Mosca, dovrebbe essere informato riguardo agli indirizzi delle aziende coinvolte nella filiera dei droni ucraini. Tra le aziende citate, spicca la Destinus, con sede ufficiale in Olanda, fondata nel 2021 e guidata dal fisico russo Mikhail Kokorich, noto per aver sviluppato il drono Ruta, capace di un raggio operativo di 500 chilometri e in grado di trasportare 450 chili di esplosivo a costi competitivi sul mercato mondiale.

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