Ballottaggio in Bulgaria dopo elezioni presidenziali inconcludenti
Nessuno dei 27 candidati alle elezioni presidenziali di domenica in Bulgaria ha ottenuto più del 50 per cento dei voti, perciò i due più votati andranno al ballottaggio, in programma il prossimo primo novembre. Sono l’attuale presidente della Repubblica ad interim Iliana Yotova e l’ex primo ministro Andrey Gyurov, che in base agli exit poll hanno ottenuto rispettivamente il 34 e il 32 per cento dei voti circa, riporta Attuale.
Yotova, giornalista di professione, è una candidata indipendente sostenuta da Bulgaria Progressista, il partito socialdemocratico dell’ex presidente Rumen Radev, e dal Partito Socialista, di orientamento filorusso. In caso di vittoria, diventerebbe la prima presidente eletta in Bulgaria. Gyurov, economista e già vice governatore della banca nazionale, è sostenuto dalle opposizioni filoeuropee.
Il ruolo del presidente in Bulgaria è principalmente cerimoniale, sebbene detenga la carica di capo delle forze armate, possa firmare trattati internazionali e mettere il veto su leggi approvate dal parlamento. Per essere eletto al primo turno, un candidato deve ottenere più del 50 per cento dei voti, ma è altresì necessario che abbia votato più del 50 per cento degli aventi diritto: nel presente caso, l’affluenza al primo turno è stata molto bassa, poco oltre il 22 per cento.
Tra i principali temi affrontati dai candidati durante la campagna elettorale figurano l’aumento dei costi dell’energia e dell’inflazione, il sostegno all’Ucraina e i recenti attacchi contro alcune navi colpite da droni nel mar Nero, eventi entrambi condannati sia da Yotova che da Gyurov.
Che situazione strana in Bulgaria! Nessun candidato riesce a vincere al primo turno, come può essere? Eppure, con una così bassa affluenza, sembra che la gente non si senta rappresentata… Speriamo che il ballottaggio porti un po’ di chiarezza, ma i temi sono davvero scottanti. Magari un confronto più serrato potrebbe smuovere le acque. Chissà cosa ne pensano i bulgari…