Il quartetto di potere in Iran: Khamenei junior, Larijani, Vahidi e Ghalibaf in un regime in crisi

12.03.2026 18:15
Il quartetto di potere in Iran: Khamenei junior, Larijani, Vahidi e Ghalibaf in un regime in crisi

Nomina di Mojtaba Khamenei: il nuovo leader dell’Iran nel contesto di conflitti regionali

Il 9 marzo, l’Assemblea degli Esperti ha nominato Mojtaba Khamenei, figlio del defunto ayatollah Ali Khamenei, come nuova Guida suprema dell’Iran, accrescendo le tensioni nel contesto di un conflitto in corso con Stati Uniti e Israele, riporta Attuale.

Con questa nomina, il potere religioso e politico è concentrato nelle mani di un quartetto di esponenti influenti del regime: Ali Larijani, Mohammad Bagher Ghalibaf, Mojtaba Khamenei e Ahmad Vahidi. Questi leaders, sopravvissuti a raid devastanti che hanno decapitato gran parte dell’establishment, hanno creato un equilibrio precario che sembra sempre più militarizzato, con i Pasdaran che guadagnano terreno.

Mojtaba Khamenei, nonostante non si sia mostrato pubblicamente a causa di ferite subite durante gli attacchi, invia un messaggio forte ai nemici dell’Iran: il regime non arretra. Le sue strette relazioni con le Guardie della Rivoluzione potrebbero portare a una repressione ancora più severa, mentre il suo ruolo come Guida suprema gli conferisce la massima autorità su questioni cruciali di politica interna ed estera.

Un altro protagonista chiave è Ali Larijani, ex presidente del Parlamento e ora alla guida del Consiglio supremo di sicurezza nazionale. Larijani, noto per il suo pragmatismo, ha il compito di gestire situazioni di crisi, incluse negoziazioni internazionali e repressione interna.

In questa dinamica complessa si inserisce anche Mohammad Bagher Ghalibaf, attuale presidente del Parlamento, che ha il controllo sul potere legislativo e militare, avendo maturato esperienze significative in passato. Ahmad Vahidi, nuovo comandante dei Pasdaran, è già noto per il suo operato controverso, accentuando ulteriormente le preoccupazioni internazionali riguardo alla direzione futura dell’Iran.

Questa recente ristrutturazione del potere in Iran, in un contesto di conflitti regionali, non solo pone interrogativi sul futuro della Repubblica islamica ma segna anche un’importante fase di consolidamento delle forze militari in un Paese alla ricerca di stabilità.

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