Il sistema di difesa israeliano a rischio: missili con bombe a grappolo sfuggono agli intercettori

24.03.2026 09:25
Il sistema di difesa israeliano a rischio: missili con bombe a grappolo sfuggono agli intercettori

Israele affronta gravi problematiche nel suo sistema di difesa contro i missili

Il conflitto in corso ha portato all’uccisione di una coppia di anziani nel loro appartamento a Ramat Gan, mentre si registrano danni significativi attorno al mercato di Tel Aviv. Il sistema difensivo israeliano si trova in difficoltà nel contrastare i missili carichi di bombe a grappolo, che, durante la discesa, rilasciano decine di ordigni più piccoli, creando un pericolo esteso nell’area metropolitana. Negli ultimi giorni, i razzi hanno colpito varie località, trasformando i proiettili non esplosi in mine potenziali, con grave rischio per i civili, riporta Attuale.

I missili a grappolo, banditi nel 2008 con la convenzione di Oslo, vietano la loro produzione, uso, vendita e stoccaggio. Tuttavia, Stati Uniti, Israele, Iran, Russia e Cina non hanno aderito a questo accordo. L’uso di tali armi è considerato un crimine di guerra, poiché i proiettili che non detonano possono rimanere latenti causando danni in seguito, un rischio particolarmente inquietante per la popolazione civile.

Nuove tensioni si sono intensificate a causa di due missili che hanno superato il sistema di difesa Iron Dome, causando danni tra le città di Dimona e Arad, con almeno 175 feriti, alcuni in condizioni critiche. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ispezionato il sito dell’impatto, ma né lui né i portavoce dell’esercito hanno fornito spiegazioni sul possibile malfunzionamento del sistema.

Ufficialmente, Israele ha dichiarato di aver intercettato circa il 90% dei missili lanciati dal regime di Teheran durante le ultime settimane, anche se gli analisti mettono in dubbio questi numeri, soprattutto per i missili mirati a aree disabitate. Funzionari del ministero della Difesa israeliano hanno recentemente viaggiato a Washington per richiedere ulteriore supporto, suggerendo preoccupazioni circa l’esaurimento delle scorte di missili difensivi.

Il sistema di difesa Cupola di Ferro, sviluppato con la supervisione di Amir Peretz, ex ministro della Difesa, ha subìto critiche per fallimenti strategici durante il conflitto con il Libano nel 2006. Tuttavia, è sempre più riconosciuto per la sua importanza nel garantire la sicurezza di Israele, evolvendosi per includere gli Arrow 3 e le batterie Thaad fornite dagli Stati Uniti, specialmente dopo l’inasprirsi delle minacce provenienti dall’Iran e dai gruppi militanti regionali.

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  1. Incredibile come un sistema di difesa così avanzato possa fallire così miseramente. Questi missili a grappolo sono una vera minaccia… E noi, qui in Italia, ci lamentiamo per le tensioni politiche! Nella vita di tutti i giorni ci dimentichiamo spesso quanto sia fragile la pace nel mondo. Ma che si fa, nulla cambia!!!

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