Usa: chiusura del “Correspondents’ Corridor” del Pentagono dopo la sentenza sui diritti dei giornalisti
Lunedì, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato la chiusura del “Correspondents’ Corridor”, lo spazio del Pentagono dedicato alla stampa. Il portavoce Sean Parnell ha dichiarato che i giornalisti saranno trasferiti in una nuova struttura esterna all’edificio principale, che sarà costruita nei prossimi mesi. Parnell ha aggiunto che, in futuro, i corrispondenti dovranno essere accompagnati da personale autorizzato per muoversi all’interno del Pentagono, ad eccezione di conferenze stampa e interviste programmate, riporta Attuale.
La decisione è stata interpretata come una risposta alla recente sentenza di un tribunale federale di Washington, che ha stabilito che alcune restrizioni imposte dal Pentagono ai giornalisti erano incostituzionali poiché violavano il Primo Emendamento della Costituzione, che tutela la libertà di espressione. Questa sentenza ha riguardato una direttiva introdotta a ottobre, che permetteva al Dipartimento di revocare l’accredito a giornalisti che richiedevano informazioni non autorizzate per la pubblicazione, anche se tali informazioni non erano soggette a segreto di stato.
Il Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha mostrato un atteggiamento di ostilità nei confronti della stampa sin dal suo insediamento, avvenuto lo scorso anno. Tra le altre misure, aveva revocato l’accredito a sette giornalisti del New York Times, che sono stati reintegrati dopo la sentenza di venerdì.
Ma dai, è pazzesco come negli Stati Uniti stiano sempre più limitando la libertà della stampa! È come se stessero cercando di riportarci indietro nel tempo. Se il Pentagono ha paura di quello che i giornalisti potrebbero scoprire, forse dovrebbero preoccuparsi di più delle loro politiche invece di silenziare chi racconta la verità. In Italia abbiamo anche noi le nostre censure, ma questa è un’altra dimensione… tristezza!