Il toccante racconto di Yarden Bibas: l’ultimo bacio ai suoi cari prima del rapimento da parte di Hamas

07.10.2025 14:05
Il toccante racconto di Yarden Bibas: l'ultimo bacio ai suoi cari prima del rapimento da parte di Hamas

Il 7 ottobre 2025, la terribile storia della famiglia Bibas emerge nuovamente, segnando l’anniversario di una violenza inimmaginabile perpetrata dai terroristi di Hamas. Due anni fa, 1200 persone furono brutalmente uccise mentre i miliziani infestavano i kibbutz in cerca di innocenti. Da quel giorno, molti, come Yarden Bibas, rimangono intrappolati nel trauma dell’orribile attacco. Yarden ha perso sua moglie e i suoi figli, e in un racconto straziante, parla della sua esperienza in un’intervista rilasciata al quotidiano israeliano Yediot Ahronoth, riporta Attuale.

Yarden, che è stato liberato dai tunnel di Hamas, condivide il peso della sua perdita e i ricordi di una vita che non c’è più. «Questa casa è solo un edificio, non è mia», dice, descrivendo come la sua esistenza sia stata distrutta, ma portando con sé i ricordi della sua famiglia, che includevano momenti chiave della vita quotidiana come i primi passi di Ariel e le piccole gioie condivise.

Nella memoria di quel tragico 7 ottobre, Yarden racconta il momento in cui il gruppo di terroristi ha fatto irruzione nella sua casa. «Abbiamo sentito un colpo alla porta, e ho chiesto a Shiri: “Combattere o arrendersi?”», ricorda. La giovane madre ha scelto di resistere. Nel tumulto, Yarden è stato costretto a separarsi dalla sua famiglia, promettendo di proteggere i suoi cari.

Yarden racconta gli istanti strazianti del suo ultimo bacio con Shiri e i suoi figli, evocando un senso profondo di perdita e impotenza: «Non sono mai uscito di casa senza darle un bacio», ammette. Nonostante la sua orribile esperienza, il desiderio di Yarden di recuperare una vita normale è palpabile, e continua a lottare per il ritorno dei prigionieri rimanenti. «Non supererò mai la perdita di Shiri e dei ragazzi, ma sono qui per cercare di riprendermi», afferma con determinazione.

Il racconto di Yarden Bibas non è solo un grido di dolore, ma un promemoria delle atrocità che l’umanità può infliggersi, trattando i suoi componenti come non-umani. Mentre il conflitto continua, il desiderio di pace è più forte che mai, e le storie come quella della famiglia Bibas rimarranno a testimoniare la necessità di una risoluzione duratura.

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