Il volo misterioso Roma-Teheran solleva interrogativi tra analisti di intelligence

04.11.2026 11:05
Il volo misterioso Roma-Teheran solleva interrogativi tra analisti di intelligence

Roma, 4 novembre 2026 – Alle 2.10 del 3 novembre un jet d’affari lascia Roma Ciampino e fa rotta verso est. Raggiunge Teheran e atterra a Mehrabad, nella zona occidentale della capitale. È lo storico scalo cittadino, usato soprattutto per voli interni, ma anche governativi e militari. Dopo otto ore riparte. Chi ci fosse a bordo non si sa. Ma il punto è un altro, come suggerisce una fonte militare a QN. Perché un volo diventa materia di indiscrezioni su X e, in particolare, tra gli analisti di intelligence su fonti aperte? Chi avrebbe interesse a trasformarlo in un caso, mentre Roma cerca di mantenere aperto il dialogo con l’Iran?, riporta Attuale.

Sono giornate delicate per la politica internazionale. Negli Stati Uniti si è appena votato per il Congresso, con una sconfitta netta dei Repubblicani di Donald Trump, mentre sul dossier iraniano continuano a convivere minacce e tentativi di mediazione. In Israele Netanyahu è indebolito da un voto senza maggioranza. L’Italia, come sempre, parla con tutti. E un viaggio di suoi emissari a Teheran non passa inosservato.

Il volo di oggi e il precedente

A segnalare il volo è stato ItaMilRadar, sito italiano indipendente specializzato nel monitoraggio dei voli militari. Il jet compare sui sistemi di tracciamento con il nominativo ICVMN e il codice esadecimale 300AB4, che non consentono di identificarlo. Potrebbe trattarsi di un Falcon 900.

C’è un precedente. Risale al gennaio 2025, quando proprio un Falcon della Compagnia Aeronautica Italiana (Cai) raggiunse Teheran per riportare a casa la giornalista Cecilia Sala. A bordo c’era il direttore dell’Aise, Giovanni Caravelli. Anche in quell’occasione il Falcon aveva utilizzato un’identità temporanea, I-TWOW, diversa da quelle abitualmente associate agli aerei della compagnia, probabilmente per rendere meno riconoscibile la missione. Il velivolo era stato comunque individuato dagli specialisti del tracciamento aereo. Un precedente che torna d’attualità perché anche il jet diretto a Teheran il 3 novembre ha viaggiato con identificativi insoliti. Tra i Falcon della compagnia figura I-NEMO, storico aereo utilizzato per missioni riservate, il cui ultimo segnale pubblico risulta registrato a luglio. Potrebbe essere stato impiegato con un’identità diversa, oppure sostituito da un altro velivolo.

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