Accordo tra PP e Vox per le elezioni anticipate in Spagna
Il Partito Popolare (PP) e Vox hanno raggiunto un accordo sulle liste da presentare al Senato in vista delle elezioni anticipate previste per il 29 novembre in Spagna, con l’obiettivo di mantenere la maggioranza e prevenire una dispersione di voti a favore della sinistra, riporta Attuale.
L’intesa è stata siglata poche ore prima della scadenza per la presentazione delle candidature. Include il fatto che Vox non nominerà propri candidati in 14 province, tra cui Cadice e Valencia, dove le liste del PP ospiteranno un candidato indipendente selezionato da Vox “in seconda o terza posizione”. In cambio, il PP non presenterà candidati in tre collegi elettorali: Guipúzcoa, Tarragona e Girona. Inoltre, Vox proporrà un unico candidato per il Senato in altri 14 collegi, compresi Siviglia, Saragozza e Alicante.
Il sistema elettorale spagnolo è basato sulla proporzionalità dei collegi provinciali e il Senato è eletto tramite un sistema misto. Alcuni senatori sono indicati dai parlamenti regionali, mentre la maggior parte è eletta direttamente dai cittadini, i quali possono esprimere fino a tre preferenze. In ogni collegio vengono eletti quattro senatori; questo sistema tende a premiare il partito più votato, il quale acquisisce quasi sempre tre seggi, mentre il secondo ne ottiene uno. Pertanto, nelle province meno popolose e meno estese, le formazioni più piccole o i partiti che si posizionano al terzo o quarto posto trovano difficoltà ad ottenere rappresentanza, evidenziando l’importanza di questi accordi in aree critiche.
Il segretario generale del PP, Miguel Tellado, ha dichiarato che la collaborazione con Vox si basa sulla “convinta esigenza di fare il meglio per la Spagna” e serve a “fermare l’avanzata dell’estrema sinistra al Senato”, pur sottolineando che entrambi i partiti manterranno la propria identità. Il primo ministro uscente, Pedro Sánchez, dei Socialisti, ha accusato PP e Vox di condividere un progetto politico di “regressione”.