Incendi devastano la Patagonia argentina, governatore accusa atti dolosi
Nell’ultima settimana, gli incendi stagionali hanno devastato circa 150 chilometri quadrati di territorio nella Patagonia argentina, colpendo in particolare la provincia di Chubut. Il governatore Ignacio Torres ha dichiarato che alcuni degli incendi potrebbero essere stati appiccati volontariamente, secondo quanto riporta Attuale.
Tradizionalmente, la Patagonia è soggetta a incendi stagionali tra dicembre e marzo, ma le recenti statistiche mostrano un aumento nella frequenza e nell’estensione, riconducibile anche al cambiamento climatico. Oltre a Chubut, incendi significativi sono stati segnalati anche nella provincia di Neuquen, mentre altri focolai nelle regioni di Santa Cruz e Rio Negro risultano ora sotto controllo. Tuttavia, le operazioni di contenimento sono state ostacolate dalla siccità e dai forti venti nella zona sud della Patagonia.
In Chubut, dove gli incendi hanno raggiunto dimensioni maggiori, più di 300 vigili del fuoco sono stati mobilitati per contrastare le fiamme. Gli operatori hanno eseguito misure preventive, rimuovendo alberi e sterpaglie per arginare la diffusione del fuoco, e alcuni incendi sono stati contenuti con l’ausilio di aerei, supportati dall’aeronautica militare. Durante il fine settimana, le piogge hanno rallentato l’avanzata delle fiamme, ma il governatore Torres ha avvertito che l’emergenza non è ancora superata.
Circa 24 abitazioni sono state distrutte e due complessi turistici hanno subito danni significativi, costringendo alcuni residenti a evacuare verso centri di accoglienza. Inoltre, migliaia di turisti sono stati allontanati dalle aree più vicine agli incendi. La stagione 2024-2025 si preannuncia come una delle più intense per gli incendi nella regione, con segnalazioni recenti che indicano un periodo di attività incendiaria senza precedenti.
Il prolungato periodo di siccità e le temperature superiori alla norma (attualmente estate in Argentina) contribuiscono a un terreno più secco, facilitando la rapida propagazione delle fiamme. La maggior parte degli incendi sembra essere attribuibile a attività umane, comprese accensioni accidentali e incendi controllati che sono sfuggiti di mano. La sinergia tra fattori climatici e umani rende sempre più difficile prevenire e contenere gli incendi, causando gravi danni agli ecosistemi patagonici, alle comunità locali e alle attività economiche della regione.