Inchiesta su fondi per Gaza: due magistrati sotto scorta dopo arresti di Hamas a Genova

04.01.2026 06:35
Inchiesta su fondi per Gaza: due magistrati sotto scorta dopo arresti di Hamas a Genova

Genova: Tutela per i magistrati dopo arresti legati a Hamas

Il Comitato per l’ordine e la sicurezza di Genova ha disposto una misura di tutela urgente per la giudice per le indagini preliminari Silvia Carpanini e il pm Marco Zocco, in seguito a una maxi inchiesta che ha portato all’arresto di Mohammed Hannoun, presidente dell’Associazione dei palestinesi in Italia, e altre sei persone accusate di finanziamento a Hamas, riporta Attuale.

I due magistrati beneficeranno di protezione mediante l’assegnazione di un agente della polizia e un militare della guardia di finanza per garantirne la sicurezza durante gli spostamenti. Inoltre, nei giorni scorsi è stata disposta la sorveglianza fissa presso il tribunale, con pattuglie a rotazione di carabinieri, polizia e guardia di finanza a vigilare sull’ingresso del palazzo di giustizia.

Attualmente, Hannoun è detenuto nel carcere di Genova, dove gli è stato negato un colloquio con i familiari, poiché, come spiegato dalla gip Carpanini, “i familiari sono coindagati e sussistono al momento esigenze investigative”. Inoltre, non gli è stato permesso di avere il Corano richiesto per pregare, in quanto la copertina rigida non rispetta le normative carcerarie.

In concomitanza con la decisione di proteggere i magistrati, si è svolto ieri sera un presidio in piazza De Ferrari, organizzato dai ProPal, per chiedere la liberazione di Hannoun. Circa un centinaio di manifestanti ha intonato slogan come ‘Palestina libera’ e ‘Hannoun libero’, sottolineando la richiesta di libertà per l’architetto e leader proPal.

La manifestazione ha visto la partecipazione di vari gruppi, associazioni e comitati genovesi e palestinesi. Tra le numerose bandiere palestinesi esposte, erano presenti anche bandiere della Repubblica Bolivariana del Venezuela e uno striscione recante la scritta ‘Trump terrorista’.

Un portavoce dei manifestanti ha dichiarato: “Siamo in piazza per chiedere la liberazione di Hannoun e di tutti i compagni arrestati. Come abbiamo visto dalla guerra a Gaza, siamo succubi e vittime delle pressioni e degli interessi di Paesi esteri; anche qui in Italia e in Europa, tra il bene e il male vi è una linea ben definita. Ciò che sta facendo il governo italiano in politica estera in queste giornate travalica clamorosamente la soglia del male”.

1 Comment

  1. Incredibile come la situazione stia degenerando. I magistrati che devono fare il loro dovere sotto minaccia? Dov’è la giustizia in tutto questo? I manifestanti chiedono libertà, ma a che prezzo? Questo gioca solo a favore del caos…

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