Complessità e Intrighi nella Truffa di Poker Legata alla Mafia Italo-Americana
Un ingegnoso sistema utilizzato per truccare le partite di poker è al centro di una grossa inchiesta statunitense sul gioco d’azzardo illegale, che ha portato all’arresto dell’allenatore dell’NBA Chauncey Billups e coinvolge la mafia italo-americana. Le truffe, basate su tecnologie avanzate e metodi tradizionali tipici del crimine organizzato, hanno consentito alla mafia di guadagnare circa 7 milioni di dollari (circa 6 milioni di euro) dal 2019, con conseguente riciclaggio dei proventi, riporta Attuale.
Secondo l’FBI, il ruolo di Billups, ex giocatore di successo e ora allenatore dei Portland Trail Blazers, consisteva nell’attrarre potenziali vittime promettendo esperienze di gioco a poker con celebrità. Billups è stato licenziato dopo il suo arresto. Al suo fianco, l’ex giocatore Damon Jones, noto per le sue stagioni ai Cleveland Cavaliers, faceva parte di questo schema.
Nella terminologia della mafia, Billups e Jones fungevano da “figure”, portando visibilità al tavolo da gioco. Ricevevano compensi sostanziosi, fino a 50mila dollari a partita (43mila euro). Le vittime, definite “pesci”, venivano attirate in locali compiacenti, dove la mafia si occupava di truccare le partite con metodi altamente sofisticati.
I truffatori hanno utilizzato dispositivi come lenti a contatto speciali per identificare i segni sulle carte e contenitori per le fiches con telecamere nascoste. Tra gli strumenti più sofisticati vi era un tavolo da poker dotato di una macchina a raggi X, in grado di leggere le carte capovolte. Secondo l’FBI, il successo della truffa era dovuto anche alla coordinazione tra i partecipanti, una specialità della mafia.
Le informazioni raccolte tramite questi dispositivi venivano elaborate da un team esterno e trasmesse al “quarterback” al tavolo, il quale allertava i compagni con segnali convenuti. Apparentemente, gli organizzatori erano attenti a non far perdere troppi soldi alle vittime in una sola volta per evitare sospetti. Infatti, venivano persino incoraggiati a vincere occasionalmente per mantenere alta la loro fiducia e aumentare le loro scommesse.
Le indagini hanno rivelato che quattro delle cinque più importanti famiglie mafiose di New York, ovvero Gambino, Genovese, Lucchese e Bonanno, sono coinvolte nel caso. Tra i 34 indagati ci sono rinomati esponenti della criminalità organizzata, ognuno con il proprio alias, rendendo l’inchiesta di particolare interesse per la stampa.
Inoltre, l’FBI sta indagando su un altro aspetto legato a scommesse illecite nelle partite di NBA, che coinvolge il giocatore Terry Rozier. In totale, 34 persone risultano indagate, di cui tre in entrambi i casi, tra cui Jones. L’FBI sostiene che Jones avesse tentato di vendere informazioni sulle partite, approfittando dei suoi rapporti nell’NBA. Sebbene Billups sia coinvolto, non è ancora stato formalmente accusato in relazione alle scommesse; tuttavia, risulta che abbia fatto commenti provocatori riguardo a partite in cui la sua squadra, i Blazers, avrebbe perso intenzionalmente. Entrambi, Billups e Rozier, sono stati rilasciati su cauzione.