“Iniziativa Aics il 21 ottobre per valorizzare le professioni della cooperazione internazionale”

19.10.2025 11:55
"Iniziativa Aics il 21 ottobre per valorizzare le professioni della cooperazione internazionale"

Professionisti della cooperazione: oltre 27mila operatori impegnati sul campo

Oltre 27mila operatori lavorano nelle organizzazioni italiane della società civile (OSC), coinvolti in progetti di emergenza e sviluppo. Di questi, 4.807 sono attivi in Italia e 22.277 all’estero, con una composizione di 56% uomini e 44% donne. Questi dati, raccolti dal portale “Open Cooperazione”, si accompagnano a migliaia di funzionari italiani che operano in agenzie e organizzazioni internazionali. In occasione della XVI edizione del “Festival della Diplomazia”, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), insieme alla Farnesina e a Info-Cooperazione.it, ha organizzato un’iniziativa mirata martedì 21 ottobre, riporta Attuale.

Dal titolo “Professione Cooperante”, l’evento mira a valorizzare competenze e percorsi per coloro che scelgono di dedicarsi alla cooperazione internazionale. “È fondamentale che i giovani siano a conoscenza dei profili più richiesti e del contributo che possono dare allo sviluppo sostenibile e alla tutela dei diritti umani”, ha dichiarato Marco Riccardo Rusconi, Direttore di AICS.

Durante l’incontro, interverranno esperti del settore, tra cui Susanna Schlein (MAECI), Cristina Franchini (UNHCR Italia), Guido Zolezzi (Università di Trento), Lucia De Smaele (Focsiv), Riccardo Sansone (Oxfam Italia) e Federico Bastia (PuntoSud). Elias Gerovasi di Info-Cooperazione.it presenterà i dati sul fabbisogno di profili professionali nella cooperazione, concentrandosi su formazione e opportunità attuali.

Secondo un’analisi di oltre 2.000 annunci pubblicati nel 2024 dalle OSC italiane in 77 Paesi, i profili più ricercati includono il Project e Program Manager (30,7%), figure amministrative (17,5%) e Capo missione/Rappresentante Paese (7,9%). Nonostante le sfide del settore, le opportunità sono significative, anche per chi è all’inizio della propria carriera, ha spiegato Gerovasi.

“Questa iniziativa sottolinea che il lavoro del cooperante richiede competenze specifiche, studio e dedizione”, ha aggiunto Rusconi. “Il volontariato rappresenta spesso una tappa fondamentale di questo percorso, permettendo di acquisire esperienze e conoscenze vitali per operare in contesti complessi. È essenziale che università, istituzioni e organizzazioni collaborino per garantire una cooperazione italiana sempre più qualificata e inclusiva.”

L’evento è aperto a tutte le università italiane in modalità remota (previa registrazione) e coinvolge il CUCS, Coordinamento Universitario per la Cooperazione allo Sviluppo, che punta a rafforzare il ruolo degli atenei nella cooperazione internazionale. Nel pomeriggio, si svolgerà un’esercitazione pratica con studenti delle Università “La Sapienza” e “Roma Tre”, dove circa cinquanta laureandi analizzeranno un caso di studio per sviluppare capacità di problem solving e lavoro di gruppo.

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