Italia e El Salvador rafforzano l’assistenza materno-infantile con il progetto “Nascere con Affetto”

10.12.2025 19:45
Italia e El Salvador rafforzano l'assistenza materno-infantile con il progetto "Nascere con Affetto"

Il Governo Italiano Sostenere la Salute Materno-Infantile in El Salvador

Il Governo italiano, attraverso l’Ambasciata d’Italia in El Salvador e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), sta proseguendo il suo impegno nel rafforzamento della salute materno-infantile nel Paese centroamericano con il progetto “Nascere con Affetto”, finanziato con 3,5 milioni di euro, riporta Attuale.

Recentemente, otto medici specialisti dell’Università degli Studi di Pavia e dell’Ospedale San Matteo di Pavia hanno effettuato una missione tecnica in El Salvador dal 17 al 29 novembre, mirata a consolidare il sistema sanitario nazionale nel settore materno-infantile. L’incontro ha previsto un programma formativo intenso, volto a promuovere lo scambio di competenze e rafforzare le capacità del personale sanitario locale.

Durante le due settimane di attività, il chirurgo pediatrico Gian Battista Parigi e il direttore del reparto di Neonatologia dell’Ospedale San Matteo, Stefano Ghirardello, hanno visitato le principali Unità di Terapia Intensiva Neonatale del Paese. Attraverso osservazioni rigorose in collaborazione con il personale di sanità salvadoregno, sono stati identificati aspetti cruciali per migliorare la qualità dell’assistenza e condivise buone pratiche cliniche per la cura dei neonati.

Parallelamente, Luca Lungarotti, specialista in radiologia ed ecografia, e Alessandro Raffaele, chirurgo pediatrico, hanno condotto undici giornate di formazione per 135 professionisti della salute salvadoregni. Queste sessioni hanno ampliato le conoscenze teoriche e pratiche sull’uso di strumenti ecografici nelle tecniche chirurgiche d’emergenza e nelle procedure di inserimento di cateteri venosi in neonati e bambini. Inoltre, sono state organizzate cinque lezioni magistrali online per pediatri e ginecologi della rete sanitaria nazionale tramite la piattaforma del Ministero della Salute di El Salvador.

Durante la missione, gli specialisti italiani hanno lavorato a stretto contatto con il personale locale, fornendo formazione “on the job” e supporto nella gestione di casi clinici complessi. Luigi Avolio, urologo pediatrico, e Giovanna Riccipetitoni, chirurga pediatrica, hanno partecipato a interventi chirurgici avanzati, contribuendo al perfezionamento della formazione dei colleghi salvadoregni.

Un aspetto fondamentale del progetto “Nascere con Affetto” è il rafforzamento delle competenze nel campo della genetica. La dottoressa Elena Rossi e il dottor Fabio Sirchia, esperti nel settore, sono attivi da quasi un anno nel collaborare con il personale sanitario salvadoregno per l’istituzione di un laboratorio di genetica presso l’Ospedale Bloom di San Salvador, centro di riferimento nazionale per la cura di neonati e bambini.

L’Ambasciata d’Italia in El Salvador, durante la missione, ha organizzato una conferenza stampa con la partecipazione di professionisti italiani e rappresentanti istituzionali salvadoregni, inclusi il Ministero della Salute, la Segreteria della Prima Dama e l’Agenzia per la Cooperazione Internazionale. L’evento è stato un’importante opportunità per condividere i risultati ottenuti e delineare future azioni di sviluppo.

La partecipazione dell’ambasciatore d’Italia in El Salvador, Paolo Emanuele Rozo Sordini, ai lavori del Comitato Tecnico Scientifico del progetto ha evidenziato il sostegno dell’Italia nell’attuazione efficace dell’iniziativa. Questa collaborazione non solo rinnova l’impegno per migliorare la qualità dell’assistenza materno-infantile in El Salvador, ma segna anche un passo concreto verso un rafforzamento delle relazioni strategiche tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di El Salvador, a beneficio della popolazione locale.

1 Comments

  1. È bello vedere l’Italia impegnata a sostenere la salute materno-infantile in El Salvador! Ma ci si chiede, cosa ne penseranno le famiglie locali? Speriamo che questo progetto porti davvero dei cambiamenti concreti nella vita delle persone. La salute è una priorità, non si può ritardare!

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