Jimmy Lai condannato a vent’anni di carcere in un processo simbolo dell’erosione delle libertà a Hong Kong

09.02.2026 07:35
Jimmy Lai condannato a vent’anni di carcere in un processo simbolo dell'erosione delle libertà a Hong Kong

Jimmy Lai condannato a vent’anni di carcere: un colpo ai diritti civili di Hong Kong

L’imprenditore dei media e attivista hongkonghese Jimmy Lai è stato condannato a vent’anni di carcere in un processo che simboleggia l’erosione delle libertà civili e dell’autonomia di Hong Kong dalla Cina. Lai, 78 anni, è uno dei principali oppositori del governo cinese e incarcerato dal dicembre 2020. Già giudicato colpevole a dicembre, si attendeva ora la decisione della pena, che è stata fissata oggi, riporta Attuale.

Lai è stato condannato per cospirazione con forze straniere contro il governo cinese, accusato di aver chiesto agli Stati Uniti e al Regno Unito sanzioni nei confronti della Cina, essendo egli stesso cittadino britannico. Inoltre, è stato riconosciuto colpevole di aver contribuito a organizzare le proteste per la democrazia del 2019. La sua difesa ha sempre mantenuto la dichiarazione di innocenza.

Il tribunale, nel determinare la pena, ha ignorato le gravi condizioni di salute di Lai, affetto da diabete e che ha sofferto di palpitazioni durante gli anni di detenzione in isolamento, senza possibilità di essere visitato da medici esterni.

Tra i vent’anni di pena previsti, sono già stati considerati due anni di detenzione, il che significa che Lai potrà sperare di uscire tra 18 anni, all’età di 96 anni. Tuttavia, potrebbe ottenere uno sconto per buona condotta, che è solitamente pari a un terzo della pena.

Venti anni rappresentano la pena più severa inflitta fino ad oggi per reati simili ai sensi della dura legge sulla sicurezza nazionale introdotta nel 2020, finalizzata a rafforzare il controllo su Hong Kong e limitare le libertà civili.

Lai è conosciuto a livello internazionale per il suo attivismo contro la progressiva erosione delle libertà civili a Hong Kong, che ha avuto inizio dopo il ritorno dell’ex colonia sotto il controllo cinese nel 1997. Fondatore del quotidiano indipendente Apple Daily nel 1995, è diventato voce del movimento pro-democrazia, sostenendo le proteste del 2014 e del 2019, fino alla chiusura del suo giornale nel 2021.

Il futuro di Lai potrebbe dipendere anche dalla diplomazia, poiché è un sostenitore di Trump, il quale ha promesso di fare “tutto il possibile” per la sua liberazione. Tuttavia, non è assicurato che il governo cinese accetti di collegare il caso di Lai alle trattative con gli Stati Uniti, che si concentrano principalmente sulla guerra commerciale e sui dazi. Funzionari statunitensi hanno dichiarato che Trump ha discusso la questione con il presidente cinese Xi Jinping durante un recente incontro in Corea del Sud.

1 Comment

  1. Non riesco a credere che un uomo come Jimmy Lai debba affrontare vent’anni di carcere per lottare per la democrazia. Qui in Italia abbiamo i nostri problemi con la libertà di stampa, ma questa situazione sembra così lontana, eppure così vicina. Dobbiamo rimanere vigili e solidali con chi lotta per i diritti fondamentali!

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