Kash Patel accusato di alcolismo: inchiesta dell’Atlantic e causa per diffamazione

21.04.2026 17:45
Kash Patel accusato di alcolismo: inchiesta dell’Atlantic e causa per diffamazione

Problemi di alcolismo del capo dell’FBI: Kash Patel tale da spingere a un’azione legale

L’agenzia investigativa federale americana, l’FBI, è alle prese con un clima di incertezza e preoccupazione in seguito alle rivelazioni sulla gestione del suo capo, Kash Patel. Secondo un’inchiesta pubblicata da Atlantic, Patel affronta accuse di alcolismo e comportamenti irresponsabili che mettono a rischio la sicurezza nazionale. Patel ha risposto presentando una causa per diffamazione contro la rivista, riporta Attuale.

Il reportage, firmato dalla giornalista Sarah Fitzpatrick, si fonda su interviste con oltre 20 testimoni tra dipendenti dell’FBI, ex membri dell’amministrazione Trump, lobbisti e altri soggetti vicini a Patel. Molti descritto la sua gestione come disastrosa, sollevando preoccupazioni sulla sua idoneità a guidare un’agenzia con quasi 40.000 dipendenti e coinvolta in delicate operazioni di intelligence.

Le testimonianze indicano che Patel, noto per i suoi eccessi alcolici, trascorre spesso i weekend nel club Poodle Room di Las Vegas e ha avuto episodi di ubriachezza al punto da perdere momentaneamente il contatto con i suoi collaboratori. Questa condotta ha portato a ritardi e complicazioni in diverse indagini critiche che richiedevano il suo intervento diretto.

Inoltre, sembra che la paranoia di Patel sia aumentata; ha iniziato a cercare possibili fonti di notizie che provengono dall’interno dell’FBI attraverso test della “macchina della verità”. Le sue decisioni impulsive e la concentrazione su questioni di poco rilievo stanno generando ulteriore frustrazione tra i dipendenti, che temono per l’integrità operativa dell’agenzia.

Patel, contattato per commento, ha minacciato azioni legali, proclamando che le accuse di Atlantic fossero infondate. Ha quindi presentato una causa di diffamazione da 250 milioni di dollari, sostenendo che l’articolo fosse stato redatto con “effettiva malafede”. L’onere della prova ricade ora su di lui e i suoi legali devono dimostrare che la pubblicazione fosse consapevole della falsità delle informazioni.

Il contesto attuale per Patel è reso ancora più precarico dalla sua nomina, avvenuta nel febbraio 2025, la quale era stata già messa in discussione a causa della sua scarsa esperienza nel settore dell’intelligence. Nonostante questo, la sua fedeltà politica a Trump ha facilitato la sua ascesa. Tuttavia, le sue recenti performances, incluse le disfunzioni nella gestione delle indagini, non hanno soddisfatto il presidente.

Tra le operazioni più discutibili ci sono le problematiche legate all’omicidio dell’attivista di destra Charlie Kirk, dove Patel si era affrettato ad annunciare arresti che non si erano rivelati veritieri. Inoltre, sotto la sua direzione, alcuni alti funzionari sono stati allontanati o si sono dimessi, senza essere sostituiti da figure altrettanto qualificate.

Dal canto loro, alcune testate hanno sollevato preoccupazioni riguardo l’uso improprio delle risorse dell’FBI, incluso un jet dell’agenzia utilizzato per viaggi privati e eventi sportivi, il che ha spinto a interrogarsi sull’etica e sulla trasparenza nella gestione del Dipartimento.

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