Ken Paxton vince le primarie repubblicane al Senato in Texas, sostenuto da Trump
Il procuratore generale del Texas, Ken Paxton, ha trionfato nelle primarie del Partito Repubblicano per un seggio al Senato federale, le cui elezioni si svolgeranno a novembre. Paxton, sostenuto dall’ex presidente Donald Trump, ha sconfitto il senatore uscente John Cornyn, che aspirava a un quinto mandato. Le primarie hanno attirato grande attenzione, dato il confronto tra un politico veterano come Cornyn e un rappresentante della base MAGA, la fazione più radicale del partito, rappresentata da Paxton; la sua vittoria sottolinea ulteriormente l’influenza di Trump all’interno del partito e della sua base elettorale, riporta Attuale.
Da tempo una figura prominente in Texas, Paxton ricopre una delle cariche più rilevanti a livello statale come procuratore generale, responsabile del sistema giudiziario. Negli anni, ha utilizzato il suo ruolo per opporsi alle amministrazioni Democratiche di Barack Obama e Joe Biden, avviando numerose cause contro le loro decisioni su questioni come immigrazione e ambiente. Paxton ha anche propagato teorie infondate riguardo le elezioni presidenziali del 2020, affermando senza prove che Trump avrebbe dovuto vincere. Nel 2023, la Camera dei rappresentanti texana lo ha sottoposto a impeachment con accuse gravi, tra cui abuso di potere e corruzione, ma il Senato ha deciso di non rimuoverlo.
Nonostante le sue posizioni estreme, la vittoria di Paxton è vista come una opportunità dai Democratici, che lo considerano un candidato più vulnerabile e quindi più facile da attaccare. James Talarico, un seminarista presbiteriano di 36 anni, sarà il candidato Democratico chiamato a sfidare Paxton a novembre. Talarico ha buone probabilità di attrarre elettori moderati, soprattutto se riesce a distaccarsi dalle posizioni radicali rappresentate da Paxton. Ottenere un seggio al Senato in Texas, normalmente conservatore, rappresenterebbe una vittoria significativa per il Partito Democratico, non avendo raggiunto questo obiettivo dal 1988. Ciò contribuirebbe anche a rafforzare la posizione dei Democratici al Senato federale, migliorando le loro chances di limitare le politiche di Trump.
Ma dai, la situazione in Texas sembra un film dell’orrore! Paxton è un personaggio controverso e con la sua vittoria, sembra che la follia stia prendendo piede. Spero che i Democratici riescano a contrastarlo, un po’ di buon senso in questo momento non guasterebbe. E noi qui in Italia che ci preoccupiamo delle nostre elezioni… Bah!