Kennedy jr. modifica le norme sui vaccini negli Stati Uniti e genera polemiche

08.09.2025 09:45
Kennedy jr. modifica le norme sui vaccini negli Stati Uniti e genera polemiche

Le decisioni di Robert F. Kennedy Jr. come Segretario alla Salute degli Stati Uniti suscitano preoccupazioni

Robert F. Kennedy Jr., recentemente nominato Segretario alla Salute del governo statunitense, sta attuando misure che mettono in discussione l’affidabilità e l’utilizzo dei vaccini, alterando radicalmente le linee guida della salute pubblica. Le sue decisioni, comprese le nomine di sostenitori di posizioni antiscientifiche, hanno già suscitato critiche da parte di professionisti della salute e politici bipartisan, con il suo approccio evidenziato durante un’audizione al Senato dove ha risposto a domande sui vaccini, affermando posizioni fuorvianti. Le informazioni provengono da Attuale.

Kennedy ha recentemente rimosso tutti i membri del Comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione, fondamentale per le raccomandazioni sui vaccini negli Stati Uniti, creando ripercussioni concrete sulla sanità pubblica. In un contesto dove le assicurazioni sanitarie sono obbligate a coprire i vaccini raccomandati, queste decisioni potrebbero comportare costi significativi per i cittadini americani.

In un tweet controverso, Kennedy ha proclamato: «Dimettersi o continuare a lottare per rendere l’America di nuovo sana?», utilizzando lo slogan “MAHA” (Make America Healthy Again), sassoso paragonato al “MAGA” di Trump. Le sue giustificazioni per il licenziamento di membri competenti del Comitato si basano su presunti conflitti di interessi, senza prove concrete a sostegno.

Tra i nuovi membri da lui nominati, molti sono noti per aver diffuso teorie complottiste sui vaccini. Ad esempio, un ex docente di Harvard è stato licenziato per il rifiuto di vaccinarsi contro il Covid-19, mentre un altro ha descritto l’obbligo vaccinale come “immorale”. Inoltre, ha recententemente ridotto i finanziamenti federali per lo sviluppo di vaccini a mRNA, criticata per il loro contributo durante la pandemia.

Kennedy ha anche screditato pubblicamente vari vaccini, suggerendo metodi pseudoscientifici durante un’epidemia di morbillo e vietando l’uso di tiomersale nei vaccini antinfluenzali, alimentando la disinformazione. Le sue azioni hanno spinto oltre mille dipendenti del dipartimento della Salute a firmare una lettera di dimissioni mentre figure dell’alta società familiare hanno preso le distanze da lui.

Le azioni di Kennedy hanno anche avuto ripercussioni a livello statale. La Florida ha annunciato piani per abolire gli obblighi vaccinali, mentre stati governati dai Democratici come Washington e California stanno cercando di formare una coalizione per approcciare le pratiche vaccinali in modo autonomo rispetto al governo federale.

Kennedy, di 71 anni e nipote del presidente John F. Kennedy, continua a far parlare di sé non solo per le sue scelte politiche, ma anche per episodi eccentrici e dichiarazioni controverse, creando una polarizzazione significativa attorno alla sua figura e alle sue politiche sanitarie. Le reazioni alle sue decisioni si stanno intensificando, rendendo il dibattito sui vaccini più acceso che mai negli Stati Uniti.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere