Khalil al Hayya riappare e guiderà i negoziati per Hamas dopo l’attacco a Doha

06.10.2025 08:05
Khalil al Hayya riappare e guiderà i negoziati per Hamas dopo l'attacco a Doha

Ritorno di Khalil al Hayya: Nuove prospettive per Hamas dopo l’attacco di settembre

Khalil al Hayya ha fatto la sua apparizione pubblica dopo un lungo silenzio di quasi un mese. Il leader di Hamas, in esilio, è stato intervistato dalla rete Al Jazeera e, salvo smentite, dovrebbe guidare la delegazione nei prossimi negoziati in Egitto. Questo segna un’importante fase nella crisi israelo-palestinese, riporta Attuale.

Al Hayya era stato dato per “scomparso” in seguito a un raid israeliano a Doha, in Qatar, avvenuto il 9 settembre, mirato a eliminare i principali rappresentanti del movimento. Dopo l’attacco, si erano diffuse voci su un suo possibile decesso o ferimento grave, ma più fonti hanno confermato la sua sopravvivenza, al contrario di suo figlio, tragicamente ucciso nell’esplosione.

A distanza di una settimana dall’attacco, altri dirigenti palestinesi come Ghazi Hammad e Bassem Naim avevano confermato di essere vivi, ma le loro apparizioni sollevavano interrogativi sul destino di al Hayya e di Khaled Meshal, un’altra figura di spicco del movimento, precedentemente preso di mira nel 1996 in Giordania. La loro assenza pubblica è stata attribuita a motivi di sicurezza, dato il timore di ulteriori tentativi di assassinio da parte di Israele.

Con il suo ritorno attivo sulla scena, al Hayya ha lanciato un appello alla resistenza, affermando che il sangue versato rappresenta un passo verso la vittoria e una possibile liberazione di Gerusalemme. Tuttavia, la sua fazione si trova in una posizione difficile nei prossimi negoziati, sotto la pressione del diktat di Donald Trump e delle minacce militari di Netanyahu, mentre i mediatori stanno cercando di ottenere un accordo.

Al Hayya porta con sé anni di esperienza, essendo un uomo politico e un ex membro del parlamento di Gaza. Ha una reputazione per le sue posizioni dure, tra cui la sua recente opposizione ai piani di pace proposti da Trump, considerati inaccettabili, e le critiche rivolte a Giordania ed Egitto per la loro cautela nell’appoggio a Gaza. Ora, di fronte a una realtà difficile, si trova a dover navigare in una situazione complessa e incerta, pur mantenendo una posizione strategica. La sua determinazione e le sue scelte nei prossimi giorni saranno fondamentali per il futuro di Hamas e per la regione.

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