Riconoscimenti di Khamenei sulle vittime delle proteste in Iran: responsabilità attribuita a Stati Uniti e Israele
L’ayatollah Ali Khamenei, leader supremo dell’Iran, ha ammesso per la prima volta che durante le recenti proteste sono state uccise migliaia di persone, «alcune in modo disumano e brutale», ma ha attribuito questa violenza agli Stati Uniti e a Israele. Fino a questo momento, la narrazione ufficiale del regime sosteneva che le morti fossero causate da «forze terroristiche» straniere e non dalle forze di sicurezza del paese, riporta Attuale.
«Hanno causato danni ingenti e ucciso diverse migliaia di persone», ha dichiarato Khamenei nel suo intervento. Secondo il regime, questi presunti terroristi avrebbero deliberatamente incendiato moschee e attaccato negozi e mercati. Durante il suo discorso, Khamenei ha incolpato anche l’ex presidente Donald Trump per il suo sostegno alle manifestazioni, definendolo «criminale per le vittime, i danni e le calunnie inflitte all’Iran». Ha inoltre etichettato i manifestanti come «servi» e «soldati» di Israele e Stati Uniti, invocando pesanti punizioni per chi ha partecipato alle proteste.
L’agenzia di stampa Human Rights Activists News Agency (HRANA), che opera al di fuori dell’Iran e verifica i propri dati attraverso testimonianze dirette, ha identificato oltre tremila persone uccise durante le proteste. Nel 2022, durante le ultime grandi manifestazioni, il numero di uccisioni era stato di 551. Tuttavia, il numero esatto delle vittime sulla repressione rimane impossibile da verificare, a causa del blocco quasi totale di internet e della mancanza di media indipendenti nel paese.
Informazioni recentemente diffuse suggeriscono che le proteste, dopo giorni di violenza repressiva, si siano fermate: a Teheran e nelle principali città non si registrano più cortei. Questa notizia è stata confermata anche dal capo della polizia iraniana, che è sotto il controllo del regime, come tutte le forze di sicurezza.
Ma che assurdità… Khamenei che cerca di dare la colpa agli altri per le sue atrocità è tipico di chi non ha mai voluto assumersi le responsabilità! Eppure la verità è sotto gli occhi di tutti, e i danni causati da questo regime sono innegabili. Non sono i “terroristi” a uccidere le persone, ma la repressione cieca di un governo che ha perso ogni legittimità…