Il gangster Gerry Hutch candidato nel Parlamento irlandese
Gerry Hutch, noto gangster irlandese, si presenta come candidato indipendente alle elezioni suppletive di venerdì nel collegio Dublin Central. Si tratta del seggio lasciato vacante dall’ex ministro delle Finanze Paschal Donohoe, il quale ha recentemente assunto un ruolo presso la Banca Mondiale. Hutch, chiamato “il Monaco” per il suo stile di vita salutare, aveva tentato senza successo di farsi eleggere nel 2024, perdendo per soli 781 voti, riporta Attuale.
Hutch è conosciuto per la sua presunta influenza in alcune delle più importanti rapine mai realizzate in Irlanda, con un bottino totale che si stima attorno a 40 milioni di euro. È accusato di essere a capo della “Hutch Gang”, coinvolta in una faida con il “Kinahan Cartel”, che ha causato la morte di 18 persone dal 2015 ad oggi, inclusi quattro suoi familiari. Hutch stesso ha sfiorato la morte in almeno due circostanze.
Nato a Dublino nel 1963, sesto di otto figli, Hutch è entrato nel sistema giudiziario a partire dall’età di otto anni. Ha accumulato numerosi trascorsi penali per reati minori fino agli anni ’80, ma, sebbene indagato per vari crimini gravi, è stato assolto da ogni accusa pesante e ha pagato solamente per evasione fiscale. La sua fortuna sarebbe derivata da investimenti immobiliari e dal business del noleggio di limousine Hummer.
Nel corso della campagna elettorale, Hutch ha utilizzato una strategia mista, combinando video sui social media con metodi più tradizionali come manifesti e volantini distribuiti porta a porta. In un tocco di ironia, i suoi fan hanno diffuso musica di Dr. Dre e Snoop Dogg da un furgone decorato con i suoi manifesti.
Le elezioni suppletive in Dublin Central offriranno un solo seggio, e benché una sua vittoria sembri improbabile per il sistema di “voto singolo trasferibile”, la sua candidatura potrebbe complicare le cose per il Sinn Féin, atteso come principale favorito. Nel frattempo, si registrano scommesse anomale sulla sua performance elettorale sulla piattaforma Polymarket, un’attività che suscita sospetti in merito a possibili collegamenti con il riciclaggio di denaro.