Le relazioni tra Italia e Stati Uniti: ottimismo nonostante l’assenza di Meloni
Nessun blitz della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al ricevimento per l’Independence Day americano a Villa Taverna a Roma. Dopo un Consiglio dei ministri lampo, la premier è volata a Padova per partecipare alla XIX assemblea della Uil, mentre a Roma l’ambasciatore americano Tilman J. Fertitta celebrava i 250 anni dalla dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti. In sua assenza, Fertitta e la seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa, hanno confermato che i rapporti tra i due Paesi sono “ottimi” e che “non è stato mai abbattuto nessun ponte con gli Usa”, riporta Attuale.
Nonostante l’assenza di Meloni, il governo e la maggioranza erano rappresentati da figure di spicco, tra cui La Russa e i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme a vari ministri. La Russa, parlando con i giornalisti, ha sottolineato che “l’Italia non fa il pesce in barile ma decide” riguardo alle spese per la difesa. Arianna Meloni, responsabile della segreteria di Fratelli d’Italia e sorella della premier, ha anche partecipato, rappresentando il governo italiano.
L’ambasciatore Fertitta ha descritto i rapporti tra Italia e Stati Uniti come “tra i migliori che abbia mai visto”, evidenziando che occasionali disaccordi tra i leader non danneggiano i legami bilaterali. Fertitta ha espresso la sua convinzione che l’Italia sia “un partner e un amico fidato”, con legami che si stanno rafforzando continuamente. Tajani ha confermato che “l’amicizia è più forte di ogni polemica”. Contemporaneamente, Trump ha nuovamente criticato la NATO riguardo alle spese militari, mentre Fertitta ha elogiato il ruolo del ministro della Difesa Guido Crosetto come “vero amico” degli Stati Uniti.
L’opposizione, pur criticando il presidente americano, non era rappresentata dai principali leader durante l’evento. Non erano presenti Elly Schlein del Pd né Giuseppe Conte del M5s, impegnato in un altro evento a Napoli per promuovere il suo libro. Anche altri esponenti di sinistra hanno scelto di non partecipare, con Carlo Calenda che ha dichiarato di non essere stato invitato, esprimendo un certo disappunto riguardo alla scelta di Trump. Tuttavia, Matteo Renzi ha partecipato, affermando che Meloni “ha profondamente sbagliato a immaginarsi ponte con Trump” ma che, nonostante ciò, “l’amicizia tra i due Paesi rimane”.