Jill Lepore: «Trump non può decidere come verrà ricordato il 250° anniversario degli Stati Uniti»

03.07.2026 03:35
Jill Lepore: «Trump non può decidere come verrà ricordato il 250° anniversario degli Stati Uniti»

Le celebrazioni del 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza USA

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE NEW YORK – Le celebrazioni per il 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, in programma per il 4 luglio, si preannunciano fortemente politicizzate, come sottolineato da Jill Lepore, storica di Harvard e vincitrice del Pulitzer con il suo recente saggio We the People: A History of the U.S. Constitution. Secondo Lepore, le festività non sono mai state un momento di vera unità, riflettendo invece le divisioni politiche e sociali storiche del paese. «Le celebrazioni del 4 luglio hanno sempre visto lo scontro di diverse visioni politiche», afferma la storica, evidenziando come dalla fine del XVIII secolo gli americani si siano opposti a vicenda nel rivendicare l’eredità della rivoluzione. Queste celebrazioni, piuttosto che unire, hanno spesso servito a mostrare le divergenze nel pensiero e nella politica americana, riporta Attuale.

Lepore pone un accento particolare sull’«assurdità» di questo anniversario, evidenziando il tentativo dell’amministrazione Trump di determinare il significato della storia americana attraverso una serie di ordini esecutivi. Gli eventi pianificati per il 4 luglio potrebbero riflettere questa divisione, con un panorama politico già carico di tensioni.

«Il consenso dei governati è ciò che rende la Dichiarazione così fondamentale», continua Lepore, evidenziando l’importanza di un governo che rispecchi la volontà del popolo. Questo anniversario invita a una riflessione su quanto le parole della Dichiarazione continuino a risuonare in un contesto in cui, nel corso dei secoli, gli americani si sono battuti per i chiarimenti e le interpretazioni di tali idee fondamentali.

La storica nota che il significato della Dichiarazione di Indipendenza ha sempre sollevato dibattiti. Nel XIX secolo, ad esempio, gli abolizionisti neri sostenevano che i principi di uguaglianza espressi nella Dichiarazione non potessero coesistere con la schiavitù, creando divisioni sempre più profonde nel tessuto sociale americano. «Il 250° anniversario potrebbe servire da spunto per riaccendere questi dibattiti cruciali», afferma Lepore.

Riflettendo su come il bicentenario nel 1976 fosse celebrato con più entusiasmo e partecipazione, Lepore osserva che quest’anno l’anniversario sembra perdere parte della sua rilevanza pubblica. Nonostante il lancio di campagne promozionali e pubblicità, il senso di celebrazione è per ora blando, rendendo chiaro che la memoria storica degli Stati Uniti è tutt’altro che uniforme. «Apparentemente, il 250° anniversario sta passando sotto silenzio, affiancato da eventi più ridotti rispetto al passato», conclude la storica.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere