La cena dei corrispondenti della Casa Bianca: storia, tradizioni e l’incidente con un intruso armato

26.04.2026 14:05
La cena dei corrispondenti della Casa Bianca: storia, tradizioni e l'incidente con un intruso armato

Sparatoria alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca interrompe l’evento annuale

Un uomo armato ha cercato di entrare nella cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca sabato sera, costringendo la sicurezza a intervenire. Questo evento, che riunisce giornalisti e il presidente degli Stati Uniti, è un appuntamento tradizionale dal 1921. L’incidente ha avuto luogo prima che Donald Trump potesse esprimere il suo discorso, riporta Attuale.

La cena è organizzata dalla White House Correspondents Association (WHCA), un’associazione che gestisce i rapporti tra la Casa Bianca e i suoi corrispondenti. I presidenti partecipano all’evento dal 1924, con l’obiettivo di dimostrare rispetto per il Primo Emendamento, che protegge la libertà di stampa. Le donne possono partecipare dal 1962, quando il presidente John F. Kennedy ha deciso di non presenziare finché l’evento fosse rimasto esclusivamente maschile.

Donald Trump ha partecipato alla cena come imprenditore, ma durante il suo mandato, dal 2017 al 2020, non si era mai presentato a causa dei suoi rapporti tesi con la stampa. Quest’anno, Trump aveva deciso di partecipare, ma anziché un comico, era stato invitato Oz Pearlman, un mentalista noto. Mentre Pearlman eseguiva uno dei suoi trucchi vicino a Trump e alla First Lady, Melania, la sicurezza è intervenuta per scortarli via, interrompendo così la cena prima del discorso previsto di Trump.

Un momento significativo nella storia della cena è rappresentato dal monologo di Hasan Minaj, durante il quale ha fatto battute che prendevano di mira Trump, il quale non era presente. I monologhi comici, iniziati durante la presidenza di Ronald Reagan, hanno spesso creato momenti memorabili. Nel 1983, Reagan decise di non eseguire il suo discorso di fronte ai corpi dei 17 cittadini statunitensi uccisi nell’attentato all’ambasciata a Beirut, sottolineando l’inopportunità della situazione.

Inoltre, il discorso di George W. Bush nel 2004 ha segnato un altro capitolo significativo. Un anno dopo l’invasione dell’Iraq, Bush cercò di sdrammatizzare la situazione mostrando foto di sé mentre cercava armi di distruzione di massa nel suo ufficio. La sua battuta sul trovare le armi ha suscitato risate tra i presenti, ma ha offeso alcuni veterani.

Stephen Colbert, nel 2006, ha pronunciato uno dei monologhi più incisivi, criticando duramente Bush e l’amministrazione, suscitando una reazione mista tra i presenti. Questo evento ha portato a un cambio di approccio per gli anni successivi, con commedianti meno provocatori invitati a seguirlo.

Altro momento memorabile è stato il discorso di Barack Obama nel 2016, la cui conclusione con la frase «Obama out» è diventata rapidamente un meme. Il suo discorso nel 2011 è anche considerato uno dei fattori che hanno portato Trump a candidarsi alla presidenza nel 2016, nonostante Trump abbia sempre negato tale influenza. Durante quel discorso, Obama ha deriso Trump per il suo ruolo in The Apprentice, creando un momento che è stato amplificato dalla successiva operazione che ha portato all’uccisione di Osama bin Laden.

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