La Colombia accusa l’Ecuador di interference nelle elezioni presidenziali di oggi

31.05.2026 08:05
La Colombia accusa l'Ecuador di interference nelle elezioni presidenziali di oggi

Colombia accusa l’Ecuador di ingerenza nelle elezioni presidenziali

In un grave sviluppo, il ministero degli Esteri della Colombia ha accusato il presidente ecuadoriano Daniel Noboa di tentare di influenzare le elezioni presidenziali in corso, promettendo a uno dei candidati di ridurre alcuni dazi. Questa dichiarazione arriva mentre il paese si appresta a votare domenica. Venerdì, Noboa ha avuto un colloquio con il candidato di estrema destra Abelardo de la Espriella, trattandolo come se fosse già il prossimo presidente colombiano e affermando di aver raggiunto accordi con lui in materia di commercio e sicurezza. Il governo colombiano ha definito questa manovra come «una violazione clamorosa del principio di non-intervento negli affari esterni di un altro stato», riporta Attuale.

Noboa, leader di destra e alleato del presidente statunitense Donald Trump in America Latina, ha annunciato che i dazi sui prodotti colombiani, imposti a gennaio a causa di disaccordi con l’attuale governo della Colombia, saranno rimossi a partire da lunedì. Tuttavia, de la Espriella non gode di un vantaggio significativo nei sondaggi tale da giustificare l’approccio poco ortodosso di Noboa. Le ultime rilevazioni indicano che il candidato con maggior consenso è Iván Cepeda, in continuità politica con il presidente uscente di sinistra Gustavo Petro, ma si prevede che sarà necessario un secondo turno, dove Cepeda si confronterà probabilmente con uno dei candidati di destra, con de la Espriella e Paloma Valencia, terza nei sondaggi, in vantaggio.

Iniziative come quella di Noboa non rappresentano una novità. Già nel 2025, Trump si era intromesso nelle elezioni in Honduras, affermando che avrebbe ridotto gli aiuti al paese se non avesse vinto il candidato di destra, come poi effettivamente avvenuto. Analogamente, negli Stati Uniti, Trump ha sostenuto con fermezza il presidente argentino Javier Milei, sua alleata politica, durante le elezioni di metà mandato, culminando in una sorprendente vittoria per Milei. Questi eventi sollevano interrogativi sulla legittimità delle pressioni esterne nelle dinamiche politiche interne di paesi sovrani.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere