La Corte Suprema russa etichetta Memorial come «estremista»
La Corte Suprema della Russia ha dichiarato l’organizzazione non governativa Memorial «estremista», una mossa che compromette la sua operatività nel paese e mette a rischio i suoi finanziatori e sostenitori, esponendoli a multe, arresti e procedimenti penali, riporta Attuale.
Durante un’udienza a porte chiuse, i giudici hanno sostenuto che l’attività di Memorial è di natura «chiaramente anti-russa», poiché mira a «violare l’integrità territoriale ed erodere i valori storici, culturali, spirituali e morali» della nazione.
Fondata nel 1989 da Andrei Sacharov e altri attivisti per i diritti umani, Memorial è emersa durante il periodo di declino dell’Unione Sovietica con l’obiettivo di documentare i crimini e gli abusi dell’era sovietica, in particolare sotto Stalin. Nel corso degli anni, è diventata la più grande ONG russa, integrando nella sua missione la difesa dei diritti umani e dei prigionieri politici.
Nel passato, l’organizzazione ha affrontato numerosi tentativi di ostacolare il suo operato. Nel aprile del 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina, la sede di Memorial era stata chiusa a causa delle severe restrizioni imposte dal regime di Vladimir Putin sulle ONG e sui media. Nel 2006 era stata avvertita e nel 2014 era stata inserita nella lista degli “agenti stranieri”, una classificazione riservata a individui o organizzazioni che ricevono finanziamenti dall’estero per attività considerate antigovernative.
Tre anni fa, Memorial aveva vinto il premio Nobel per la Pace insieme all’attivista bielorusso Ales Bialiatski e al Centro per le libertà civili ucraino.
Mah, è incredibile vedere come le autorità russe stiano cercando di zittire una voce così importante come Memorial. È come tornare indietro nel tempo, a momenti in cui la verità veniva soffocata… Quale paura possono avere della storia?