Riconoscimenti recenti dello stato di Palestina e posizione dell’Italia
Portogallo, Regno Unito, Canada e Australia hanno recentemente riconosciuto formalmente lo stato di Palestina, portando il numero dei paesi che supportano questo riconoscimento a 151 su 193 membri dell’ONU. Altri paesi, come Francia e Belgio, si preparano a seguire la stessa strada durante l’annuale Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU) a New York. Tuttavia, l’Italia resta nella lista dei paesi che non hanno ancora effettuato questo riconoscimento, una posizione condivisa prevalentemente da altri stati occidentali, riporta Attuale.
Il riconoscimento della Palestina va considerato in gran parte come una misura simbolica. A questo punto, serve principalmente a esercitare pressione politica su Israele, accentuandone l’isolamento internazionale, nel tentativo di fermare i gravi crimini commessi dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza e di spingere il primo ministro Benjamin Netanyahu ad accettare una tregua che attualmente sembra lontana.
Negli ultimi due anni, almeno 13 paesi hanno deciso di riconoscere la Palestina. Prima dei recenti annunci, nel 2024 si erano uniti a questa iniziativa altri stati come Spagna, Norvegia e Irlanda. Ogni nuovo riconoscimento ha suscitato reazioni dal governo di Netanyahu, il quale ha ribadito che la creazione di uno stato palestinese non è concepita come un’opzione. Domenica, il governo israeliano ha minacciato di annettere gran parte della Cisgiordania, territorio oggi controllato illegalmente attraverso l’espansione delle colonie israeliane.
Durante l’Assemblea Generale dell’ONU, sono previsti interventi di Netanyahu e del presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Mahmoud Abbas. Tuttavia, Abbas non potrà partecipare di persona a causa del rifiuto del visto da parte degli Stati Uniti, uno dei principali alleati di Israele, a lui e alla delegazione palestinese. L’Autorità Nazionale Palestinese è da tempo in crisi, governando in modo parziale alcune aree della Cisgiordania e riconosciuta dalla comunità internazionale come il legittimo governo del popolo palestinese.
L’Italia, si sottolinea, è tra i paesi che non riconoscono la Palestina. Recentemente ha votato a favore di una risoluzione presentata all’ONU da Francia e Arabia Saudita, che delineava un piano in 42 punti per raggiungere la “soluzione dei due stati” (un percorso verso la coesistenza tra uno stato palestinese e Israele in linea con gli storici accordi di Oslo del 1993) a condizione di un cessate il fuoco a Gaza. La posizione del governo italiano, recentemente ribadita, è che il riconoscimento di uno stato palestinese venga subordinato alla conclusione della guerra di Israele, rimandando così qualsiasi decisione immediata.